Migranti, Slovenia: superati i 40 mila transiti. FOTO

Prosegue, a dispetto della pioggia, del fango e del freddo, il flusso di profughi lungo la rotta balcanica. Ma Lubiana è al collasso. Insieme alla Croazia è in prima fila nell’affrontare l’onda d’urto della marea umana diretta ormai da mesi verso Austria, Germania e altri paesi del nord Europa

  • 23 ottobre 2015 - È stata superata ieri la quota dei 40 mila arrivi di profughi in Slovenia dall'inizio della seconda ondata migratoria, iniziata sabato scorso, 18 ottobre - Speciale migranti
  • E mentre prosegue incessante e a ritmi sostenuti il flusso di migranti e profughi lungo la rotta balcanica, a dispetto della pioggia, del fango e del freddo sempre più incombente, sale la tensione fra Croazia e Slovenia - Speciale migranti
  • I due Paesi cioè che - dopo i sigilli posti alle sue frontiere dall'Ungheria - sono ora in prima fila nell'affrontare l'onda d'urto della marea umana diretta ormai da mesi verso Austria, Germania e altri paesi del nord Europa - Speciale migranti
  • La piccola Slovenia sostiene di essere al collasso e di non poter accogliere più di 2.500 persone al giorno Speciale migranti
  • E accusa la vicina Croazia di indirizzare verso i confini sloveni "in modo organizzato" e pianificato un flusso incontrollato di migranti Speciale migranti
  • Accuse queste respinte seccamente da Zagabria che rinfaccia a Lubiana il no alla sua proposta di trasportare i migranti direttamente in treno alla frontiera con l'Austria Speciale migranti
  • L'emergenza migranti continua a imperversare anche a latitudini superiori: il traffico merci nell'Eurotunnel sotto la Manica è rimasto interrotto per tutta la notte scorsa per via dell'intrusione sul lato francese di circa 600 migranti che bivaccano nella zona in attesa di trovare il modo di passare in Gran Bretagna Speciale migranti