Catalogna al voto, exit poll: vittoria degli indipendentisti

Urne chiuse alle ore 20. Junts pel Si e Cup avrebbero la maggioranza assoluta dei seggi. Affluenza record tra i 5,5 milioni di elettori catalani per le elezioni regionali che il capo del governo autonomo locale, Artur Mas, ha voluto trasformare in una sorta di referendum per dare il via al processo di secessione da sempre ostacolato dal premier Mariano Rajoy

  • Urne chiuse in Catalogna, dove 5,5 milioni di elettori sono stati chiamati al voto per le elezioni regionali, trasformate dal presidente uscente il secessionista Artur Mas in un plebiscito sull'indipendenza  -
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    Urne chiuse in Catalogna, dove 5,5 milioni di elettori sono stati chiamati al voto per le elezioni regionali, trasformate dal presidente uscente il secessionista Artur Mas in un plebiscito sull'indipendenza - Aggiornamenti sulla Catalogna
  • Gli ultimi sondaggi e i primi exit poll danno gli indipendentisti in vantaggio. Mas (nella foto) ha annunciato che se vincerà avvierà una 'disconnessione' dalla Spagna con l'obiettivo di arrivare in 18 mesi all'indipendenza -
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    Gli ultimi sondaggi e i primi exit poll danno gli indipendentisti in vantaggio. Mas (nella foto) ha annunciato che se vincerà avvierà una 'disconnessione' dalla Spagna con l'obiettivo di arrivare in 18 mesi all'indipendenza - Aggiornamenti sulla Catalogna
  • Si vota in Catalogna per rinnovare il parlamento regionale. Una statuetta con la forma della "Estellada", la bandiera nazionale catalana. La regione spagnola va alle urne e il voto viene visto da molti come un referendum indipendentista -
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    Si vota in Catalogna per rinnovare il parlamento regionale. Una statuetta con la forma della "Estellada", la bandiera nazionale catalana. La regione spagnola va alle urne e il voto viene visto da molti come un referendum indipendentista - Aggiornamenti sulla Catalogna
  • Il leader del governo locale, Artur Mas, è convinto che il voto del 27 settembre sarà una specie di 'sondaggio'  per capire l'opinione pubblica in merito all'indipendenza regionale,  da sempre ostacolata dal premier Mariano Rajoy -
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    Il leader del governo locale, Artur Mas, è convinto che il voto del 27 settembre sarà una specie di 'sondaggio' per capire l'opinione pubblica in merito all'indipendenza regionale, da sempre ostacolata dal premier Mariano Rajoy - 2014, referendum simbolico in Catalogna
  • Favoriti gli indipendentisti. Per la Spagna potrebbe aprirsi la crisi politica-istituzionale più grave del dopo-Franco. Madrid, infatti, si oppone alla secessione, che definisce illegale -
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    Favoriti gli indipendentisti. Per la Spagna potrebbe aprirsi la crisi politica-istituzionale più grave del dopo-Franco. Madrid, infatti, si oppone alla secessione, che definisce illegale - La Scozia dice no all'indipendenza
  • L'ipotesi più semplice è che le urne smentiscano i sondaggi e che il campo indipendentista perda. Rimarrebbe lo statu quo attuale -
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    L'ipotesi più semplice è che le urne smentiscano i sondaggi e che il campo indipendentista perda. Rimarrebbe lo statu quo attuale - La Scozia dice no all'indipendenza
  • VITTORIA DEL 'SI", SOLO IN SEGGI - Sarebbe la situazione più complessa. Le due liste secessioniste, Junts Pel Si di Mas e Cup avrebbero una maggioranza assoluta in seggi nel nuovo parlamento catalano, ma con meno del 50% dei voti -
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    VITTORIA DEL 'SI", SOLO IN SEGGI - Sarebbe la situazione più complessa. Le due liste secessioniste, Junts Pel Si di Mas e Cup avrebbero una maggioranza assoluta in seggi nel nuovo parlamento catalano, ma con meno del 50% dei voti -
  • Il leader del governo locale, Artur Mas,  ha detto che andrà comunque alla 'disconnessione' da Madrid. Ma la legittimità morale della secessione sarà più debole, in particolare davanti alla comunità internazionale -
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    Il leader del governo locale, Artur Mas, ha detto che andrà comunque alla 'disconnessione' da Madrid. Ma la legittimità morale della secessione sarà più debole, in particolare davanti alla comunità internazionale - La Scozia dice no all'indipendenza
  • Il parlamento spagnolo sarà sciolto in ottobre e non potrà votare possibili misure di emergenza decise da Rajoy. Il risultato delle politiche spagnole sarà importante. Se rimarrà Rajoy, lo scontro sembra inevitabile. Se a Madrid ci sarà un governo socialista, forse in coalizione con Podemos, potrebbe aprirsi qualche spiraglio di trattativa -
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    Il parlamento spagnolo sarà sciolto in ottobre e non potrà votare possibili misure di emergenza decise da Rajoy. Il risultato delle politiche spagnole sarà importante. Se rimarrà Rajoy, lo scontro sembra inevitabile. Se a Madrid ci sarà un governo socialista, forse in coalizione con Podemos, potrebbe aprirsi qualche spiraglio di trattativa - 2015, l'exploit di Podemos
  • MAS SOPRA IL 50% - E' lo scenario che più spaventa Madrid. La legittimità internazionale del progetto secessionista, in nome dell'autodeterminazione, sarebbe più forte. Potrebbe spingere il governo di Madrid uscito dalle elezioni a negoziare l'uscita della Catalogna, come chiede Mas. Ma potrebbe anche, se rimarrà Rajoy, portare ad uno scontro ancora più duro -
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    MAS SOPRA IL 50% - E' lo scenario che più spaventa Madrid. La legittimità internazionale del progetto secessionista, in nome dell'autodeterminazione, sarebbe più forte. Potrebbe spingere il governo di Madrid uscito dalle elezioni a negoziare l'uscita della Catalogna, come chiede Mas. Ma potrebbe anche, se rimarrà Rajoy, portare ad uno scontro ancora più duro - 2014, referendum simbolico in Spagna
  • Negli ultimi giorni il premier Mariano Rajoy e le  istituzioni spagnole hanno minacciato di tutto se la Catalogna andra' all'indipendenza: l'uscita dall'Ue e dall'euro, una fuga delle banche, risparmi e pensioni a rischio, un possibile 'corralito' con la sospensione dei ritiri di danaro come in Argentina o in Grecia -
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    Negli ultimi giorni il premier Mariano Rajoy e le istituzioni spagnole hanno minacciato di tutto se la Catalogna andra' all'indipendenza: l'uscita dall'Ue e dall'euro, una fuga delle banche, risparmi e pensioni a rischio, un possibile 'corralito' con la sospensione dei ritiri di danaro come in Argentina o in Grecia - 2014, vincono gli indipendentisti
  • Ora l'ultima minaccia, venuta dal presidente della Liga spagnola Javier Tebas: "Se si rompe la Spagna si rompe la Liga": fuori quindi le due squadre di Barcellona, il Barca e l'Espanyol -
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    Ora l'ultima minaccia, venuta dal presidente della Liga spagnola Javier Tebas: "Se si rompe la Spagna si rompe la Liga": fuori quindi le due squadre di Barcellona, il Barca e l'Espanyol - Referendum simbolico: vincono i secessionisti