Grecia, domenica si vota: nei sondaggi, testa a testa tra Tsipras e Meimarakis

Il 20 settembre il paese torna alle urne per rinnovare il Parlamento e scegliere il nuovo primo ministro. L'esito elettorale appare molto incerto. A seconda dei rilevamenti, infatti, il leader di Syriza sarebbe  leggermente in testa o poco sotto i conservatori di Nuova Democrazia. FOTO

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    A sinistra Alexis Tsipras, ex primo ministro (si è dimesso lo scorso 20 agosto) ora in corsa per un nuovo mandato. A destra il suo principale avversario, Evangelos Meimarakis, leader del partito conservatore Nuova Democrazia - Grecia, Tsipras annuncia le dimissioni. Elezioni a settembre
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    Atene, vista del Parlamento alla vigilia delle elezioni parlamentari. Le nuove consultazioni sono state convocate lo scorso 20 agosto, dopo l’approvazione del nuovo mega-prestito da 86 miliardi di euro. Verranno eletti 300 nuovi rappresentanti - Video: Tsipras: elettori decideranno su mio operato con il voto
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    Si tratta delle quinte elezioni politiche degli ultimi sei anni, le seconde in meno di un anno. Tsipras ha motivato la scelta chiedendo un “forte mandato” dopo le defezioni di molti parlamentari nel suo partito - Grecia: ala sinistra di Syriza pronta a creare nuovo partito
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    “Too close too call”, così gli esperti di sondaggi elettorali definiscono la consultazione greca. Syriza gode di un leggerissimo vantaggio sul principale partito di centro-destra Nuova Democrazia - Una media dei sondaggi pubblicati dal Guardian
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    Il principale sfidante di Tsipras è Evangelos Meimarakis. 61 anni, da più di due decenni siede nel Parlamento, tra le fila del partito conservatore (e filo-euro) della Nuova Democrazia - Album: la crisi della Grecia
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    I sondaggi indicano una sostanziale parità tra i due movimenti. La percentuale dei votanti il 25 gennaio fu del 64%. Gli analisti, visto il clima di disillusione che ha segnato questa campagna elettorale, temono che le astensioni crescano notevolmente. Grecia, Tsipras perde un altro pezzo: si dimette il segretario di Syriza
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    Per molti aspetti Evangelos Meimarakis è l’anti-Tsipras. Se quest’ultimo rappresenta le nuove generazioni (ha 40 anni), Meimarakis appartiene alla vecchia nomenclatura, fino a pochi mesi fa accusata di aver portato il paese in recessione - Grecia, l'Eurogruppo approva il terzo pacchetto di aiuti
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    Ora però le parti si sono invertite. Meimarakis e gli altri leader dell’opposizione accusano Tsipras di essere stato incapace a gestire le consultazioni con l’Europa e di aver portato il paese di nuovo sull’orla della recessione - Grecia, il Parlamento approva il terzo piano di salvataggio
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    Brochure pubblicitarie di Nuova Democrazia. Meimarakis si presenta come il leader con più esperienza e stabilità. Ha accusato Tsipras di essere un “bambino viziato” e un “piccolo bugiardo” - Atene, dopo oltre un mese riapre la Borsa: crollo del 16%
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    Atene, simpatizzanti di Syriza seguono un dibattito televisivo. Rispetto a un anno fa, il partito di Alexis Tsipras dovrebbe perdere parte dei consensi (dal 36,3% al 31% secondo una media degli ultimi sondaggi), soprattutto tra gli elettori più giovani delusi dall’ultimo accordo con l’Europa - Grecia, banche riaperte: code agli sportelli
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    Proprio grazie alla sua promessa di stabilità, il partito Nuova Democrazia di Meimarakis nell’ultimo anno ha guadagnato molti consensi tra gli elettori di centro - Atene, proteste e delusione dopo l'accordo. FOTO
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    In un intervento pubblico a Londra, Yanis Varoufakis (che è stato ministro delle finanze di Tsipras fino alle dimissioni dopo il referendum del 5 luglio), ha definito “tristi e inutili” queste elezioni - Varoufakis, il ministro anti-austerity si è dimesso. FOTO
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    Gli elettori greci sono circa 9,8 milioni e voteranno dalle 7 alle 19 (le 18 in Italia), ora in cui i canali tv pubblicheranno gli exit poll. Grecia, intesa da 86 miliardi. Ma Syriza si spacca
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    Il Parlamento greco, che ha una sola Camera, conta 300 deputati. Il sistema elettorale è un 'proporzionale rafforzato': 250 deputati vengono eletti con sistema proporzionale 'puro' in 56 circoscrizioni (Atene, dove vive circa la metà dei greci, elegge da sola 58 deputati), ma il partito di maggioranza relativa ottiene un bonus di 50 seggi. La percentuale di voti affinché un solo partito abbia 151 seggi e governi da solo dipende da quanto prendono i partiti minori: se tutti riescono ad entrare in Parlamento, il partito vincente avrà bisogno di circa il 40%. Se molti non riescono a superare la percentuale-sbarramento del 3%, la formazione di maggioranza relativa avrà bisogno di percentuali minori. Su Twitter le reazioni all'accordo Grecia-Ue
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    L’astensionismo è cresciuto di molto in Grecia. Se negli anni ’80 si recavano alle urne l’80% degli aventi diritto, nel 2000 si è scesi al 75%, mentre alle ultime consultazioni di gennaio 2015 si è arrivati al 63,6% - I dati sull’affluenza alle elezioni greche
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    Il dibattito televisivo di lunedì 14 Settembre è stato il secondo di questa campagna elettorale. Tsipras ha ribadito di puntare a raggiungere la maggioranza assoluta per governare da solo, mentre Meimarakis si è detto disposto anche a un’alleanza con Syriza - Grecia, su social media l'ironia dopo la vittoria dei "No"