Cina, Tianjin: in salvo pompiere dopo 32 ore dalle esplosioni

E' di 85 morti e 721 feriti il bilancio degli incendi. Le autorità hanno affermato che non è ancora stato possibile stabilire quali materiali fossero custoditi nel magazzino. Greenpeace Asia: il deposito conteneva sostanze esplosive e pericolose per la salute se disperse nell'aria e nell'acqua. LE FOTO

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    14 agosto 2015 - Un vigile del fuoco è stato tratto in salvo dopo 32 ore dalle esplosioni a Tianjin, la metropoli portuale a 120 km da Pechino, che hanno causato la morte di almeno 85 persone e oltre 700 feriti - Le foto delle esplosioni
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    Sono 17 vigili del fuoco rimasti uccisi nella deflagrazione e nelle successive operazioni di contenimento delle fiamme mentre altri 18 sono ancora dispersi. In totale 721 persone sono ancora ricoverate in ospedale, 70 sono in gravi condizioni - Le immagini
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    Le autorità di Tianjin hanno affermato che non è ancora stato possibile stabilire quali materiali fossero custoditi nel magazzino - IL RACCONTO DI UN ITALIANO
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    L'esplosione è avvenuta nel quartiere di Tanggu, che si trova nelle vicinanze del porto della metropoli, che e' uno dei piu" grandi della Cina e tra l' altro serve la capitale, Pechino, distante circa 120 km - La notizia
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    Secondo Greenpeace Asia il magazzino conteneva cianuro di sodio, toluene disocianato e carburo di calcio, tutti materiali esplosivi e pericolosi per la salute se dispersi nell'aria e nell'acqua - Le immagini video