Pakistan, rilasciati "in segreto" 8 aggressori di Malala

Otto taliban condannati per l’agguato alla giovane premio Nobel, colpita con un colpo di pistola alla testa nel 2012, sono stati scarcerati per mancanza di prove. Solo 2 restano in cella. La sentenza fu "una tattica per allentare la pressione". FOTO-VIDEO
  • Otto dei dieci talebani condannati per l’aggressione del 2012 alla giovane pakistana Malala Yousafzai sono stati rilasciati in segreto dalle autorità, perché assolti dal giudice, al contrario di quanto dichiarato al mondo - Nobel per la Pace a Malala: "Sono felice e onorata"
  • Nel 2012 la giovane pacifista Malala Yousafzai (qui nel letto di ospedale) subì un attentato nel quale un gruppo di aggressori le sparò un colpo di pistola in testa. Malala è sopravvissuta e il suo coraggio le ha permesso di ottenere il Nobel per la Pace - Oslo: Malala e Satyarthi ricevono il Nobel per la pace
  • Il colpo di scena sulla sorte dei suoi aggressori è stato pubblicato da vari media britannici tra cui la Bbc e il Mirror. Sono state citate diverse fonti ufficiali e il Pakistan ha poi confermato la versione ammettendo le scarcerazioni - Malala in Nigeria per le ragazze rapite. Foto
  • Gli otto talebani sarebbero stati prosciolti per “mancanza di prove”. Il processo si è tenuto in Pakistan ad aprile e le autorità avevano comunicato che i 10 imputati erano stati tutti condannati a 25 anni di carcere - Nobel per la Pace a Malala: "Sono felice e onorata"
  • Invece otto dei dieci talebani pachistani processati a porte chiuse da un tribunale militare non stanno scontando alcuna condanna e sono invece stati liberati segretamente nelle scorse settimane perché assolti dai giudici - Malala incontra la Regina Elisabetta a Buckingham Palace
  • La verità denunciata dalla stampa britannica è stata confermata sia a Londra da un portavoce dell'ambasciata pachistana sia ad Islamabad da fonti della polizia, che tuttavia hanno rifiutato l'esistenza di "qualsiasi trattativa segreta” - Parla all'Onu Malala, 16enne simbolo della lotta ai talebani
  • Lo scorso 30 aprile le autorità pakistane annunciarono che era stata comminata una condanna a 25 anni (che in Pakistan equivale ad ergastolo) per "ognuno dei dieci militanti coinvolti" nel tentativo di omicidio di Malala, all’epoca 14enne - Malala: "I libri sono armi contro il terrorismo"
  • Autorevoli fonti della sicurezza hanno detto al quotidiano britannico Daily Mirror che "si trattò di una tattica per allontanare la pressione dal caso di Malala, perché il mondo intero voleva le condanne per il crimine perpetrato” - Nobel per la Pace a Malala: "Sono felice e onorata"
  • Quel processo, assicurano le fonti, "non ha avuto alcuna credibilità perché nessun testimone indipendente è stato ammesso” - A Malala il premio Sakharov. Schulz: "È una ragazza eroica"
  • Azad Khan, responsabile della polizia pachistana della zona di Maland, ha replicato che: “E' stata una decisione del tribunale antiterrorismo di condannare solo due dei dieci accusati a 25 anni di carcere e rilasciare gli altri otto” - Malala in Nigeria per le ragazze rapite. Foto
  • "La vicenda non è stata nascosta - ha aggiunto il poliziotto. Prima della “falsa” condanna emerse che gli imputati arrestati dall'esercito nell'autunno scorso appartenevano alla logistica che aveva progettato e messo in esecuzione l’attentato - Oslo: Malala e Satyarthi ricevono il Nobel per la pace
  • Sono ancora alla macchia (probabilmente in Afghanistan) colui che diede l'ordine di eliminare la giovane, ma anche i killer che salirono sul minibus e spararono alla giovane che si batteva per rendere possibile l'istruzione delle donne in Pakistan - Malala incontra la Regina Elisabetta a Buckingham Palace