Germanwings: il volo, lo schianto, l'inchiesta. FOTORACCONTO

Dalla mattina del 24 marzo, quando sulle Alpi si sono persi i contatti con l'Airbus A320 Barcellona-Dusseldorf, a quella del 26, quando è stata ipotizzata "l'azione volontaria" del copilota. Poi i soccorsi, il dolore dei parenti, le polemiche. LO SPECIALE
  • Sarebbe dovuto atterrare a Dusseldorf alle 11.39 del 24 marzo. Invece il volo 4U9525 di Germanwings si è schiantato sulle Alpi. La versione ufficiale: “Azione volontaria del copilota” - LO SPECIALE
  • Alle 10.01 del 24 marzo, con 26 minuti di ritardo, l’Airbus A320 della Germanwings (simile a quello nella foto) decolla da Bercellona diretto a Dusseldorf. A bordo ci sono 144 passeggeri, 2 piloti e altri 4 membri dell’equipaggio - La cronaca del 24 marzo
  • Alle 10.31 l’aereo comincia a perdere quota: si passa da 38mila a 6.800 piedi. Non arriva nessuna richiesta d’aiuto. La discesa dura 8 minuti. Alle 10.53 si perdono i contatti (in foto il tabellone degli arrivi a Dusseldorf, che non dà notizie sul volo) – Da Parigi a Linate, i peggiori disastri aerei in Europa
  • L’Airbus A320 si schianta sulle Alpi francesi, nell’Alta Provenza, a una velocità di 700 chilometri orari. Germanwings è una costola di Lufthansa: è il primo incidente aereo di una compagnia low-cost in Europa – Le prime immagini dell'incidente aereo
  • La macchina dei soccorsi si mette in moto subito. Ma il luogo dell’impatto è impervio, si può raggiungere solo in elicottero o con una lunga camminata - Le foto dei soccorsi
  • Negli aeroporti di Dusseldorf e Barcellona si radunano i familiari delle persone a bordo del volo. Come tutti, aspettano di sapere cosa sia successo. Guasto o terrorismo sono le prime ipotesi. In attesa di capire, alcuni equipaggi si rifiutano di volare - LO SPECIALE SUL DISASTRO GERMANWINGS
  • A Seyne-les-Alpes, il paese più vicino al luogo dove si è schiantato l’aereo, viene allestito un centro logistico – Tutte le foto del disastro aereo
  • Dagli elicotteri arrivano le prime immagini dei resti dell’aereo: “polverizzato” e “disintegrato” sono le parole usate dai soccorritori per descrivere il velivolo. I frammenti, spiegano, sono dispersi sulla montagna in un raggio di 2 chilometri - I resti visti dall'alto
  • Nel pomeriggio viene ritrovata una delle due scatole nere: è quella che ha registrato le voci dei piloti nella cabina di pilotaggio. Il giorno dopo cominciano le analisi. È danneggiata, dicono gli esperti, ma “i dati estratti sono utilizzabili” – La cronologia del disastro. VIDEO
  • Il 25 marzo giornalisti da tutto il mondo si assiepano intorno alla montagna contro cui si è schiantato l’aereo. A bordo dell’Airbus A320, infatti, c’erano persone di 18 nazionalità diverse, soprattutto tedeschi (70) e spagnoli (51) – La cronaca del 25 marzo
  • Alle 10.53, l’ora in cui si sono persi i contatti con l’aereo, i dipendenti di Germanwings e Lufthansa si raccolgono in un minuto di silenzio per ricordare le vittime. Arrivano le prime storie: sul volo c’erano sposini, cantanti lirici, giornalisti – Le foto delle ricerche
  • Sull’aereo c’erano anche 16 studenti, tra i 15 e i 16 anni, del Joseph-Koenig-Gymnasium di Haltern Am See, in Germania. Insieme a 2 insegnanti, tornavano da uno scambio culturale di una settimana in Spagna. Erano stati scelti con un sorteggio - LO SPECIALE SUL DISASTRO GERMANWINGS
  • Vicino al luogo del disastro, per rendere omaggio alle vittime e ringraziare i soccorritori, arrivano anche la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy. Ad accompagnarli c’è il presidente francese Francois Hollande - Hollande, Merkel e Rajoy sul luogo del disastro. FOTO
  • Nella notte tra il 25 e il 26 marzo, il New York Times rivela: “Uno dei due piloti era chiuso fuori dalla cabina di pilotaggio prima dello schianto in Francia”. A dirlo, sulla base dell’audio della scatola nera, una fonte coinvolta nelle indagini - Il tweet del New York Times
  • Il 26 marzo parla il procuratore di Marsiglia Brice Robin: “Il copilota voleva distruggere l'aereo”. Spiega che il comandante, forse per andare in bagno, lascia i comandi al suo secondo. Poi non riesce più ad entrare nella cabina, bloccata dall’interno – La cronaca del 26 marzo
  • Parla anche Carsten Spohr, ad Lufthansa: “Se una persona trascina nella morte altre 149 persone non è suicidio, è un'altra cosa”. Dice che il copilota, dopo aver interrotto l’addestramento per un periodo, aveva superato tutti i test medici e psicologici - Tutte le foto del disastro aereo
  • Il copilota ha un nome e un volto: si chiama Andreas Lubitz, 28 anni, tedesco come il resto dell’equipaggio. Arrivano le prime indiscrezioni sul motivo che lo aveva costretto ad interrompere l’addestramento: secondo amici di famiglia era depresso – A320, procura: il copilota ha voluto provocare lo schianto
  • Vengono perquisite le case di Lubitz: quella a Montabaur, dei genitori, e quella a Dusseldorf. Vengono sequestrati pc e documenti. Non vengono trovate lettere d’addio, ma certificati medici strappati: il 24 marzo sarebbe dovuto restare a casa, in malattia - A320, perquisite le due case di Andreas Lubitz: FOTO
  • Nei giorni successivi per Lubitz si parla di terapie per “rischio suicidio” e di “problemi alla retina” che gli avrebbero impedito presto di volare. L’uomo avrebbe tenuto nascosto l’infermità. È polemica sul sistema dei controlli per l’idoneità al volo - Andreas Lubitz, chi era il copilota dell'A320 di Germanwings
  • A Le Vernet si raccolgono i parenti delle persone a bordo dell’aereo. Per i rimborsi ai familiari, un consorzio di assicurazioni riunito intorno al gruppo Allianz (principale assicuratore di Lufthansa) ha raccolto una somma pari a circa 277 mln di euro - LO SPECIALE SUL DISASTRO GERMANWINGS
  • Di fronte al massiccio dei Trois-Eveches, dove si è schiantato l’aereo della Germanwings, viene eretta una lapide in memoria delle vittime - Tutte le foto del disastro aereo
  • Il 27 marzo l’Agenzia Ue per la sicurezza aerea (Easa) pubblica una “raccomandazione temporanea”: le compagnie devono avere sempre 2 persone nella cabina di pilotaggio. Il provvedimento era già stato adottato da alcune società, come Alitalia e EasyJet – La cronaca del 27 marzo
  • Il 31 marzo i soccorritori annunciano: “Non ci sono più corpi nella zona dell'incidente”. Lufthansa, intanto, ammette: sapevamo di un “grave episodio depressivo poi rientrato” patito da Andreas Lubitz nel 2009 - La cronaca del 31 marzo
  • L’1 aprile i francesi mostrano i resti del volo. Giallo su un video girato a bordo: alcuni giornali dicono di averlo visto, la procura smentisce. Continua la ricerca della seconda scatola nera, iniziano le analisi del Dna per identificare vittime - Lufthansa, l'ad: "Ci vorrà tempo per capire cosa è successo"