Ucraina, separatisti verso il trionfo a Donetsk e Lugansk

Sì è votato per eleggere i presidenti e i parlamentari nelle autoproclamate repubbliche popolari dell'Est del Paese. Mosca appoggia la consultazione: "E' valida". Gli Stati Uniti: "Elezioni illegittime". Mogherini: "Ostacolo alla pace". FOTO E VIDEO
  • Si sono svolte le elezioni nelle regioni separatiste di Donetsk e Lugansk nell'est dell'Ucraina. Il voto è per eleggere i presidenti e i parlamentari in uno scrutinio appoggiato da Mosca ma contestato dall'Occidente -
  • Alexander Zakharchenko, attuale primo ministro dell’autoproclamata repubblica popolare di Donestk, che si avvia, secondo gli exit poll a essere eletto presidente a larga maggioranza - Lo speciale sulla crisi ucraina
  • Le elezioni nelle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk rischiano di minare il difficile processo di pace e sono al centro di un braccio di ferro tra Mosca da un lato e Kiev e i suoi alleati occidentali dall'altro - L'album fotografico
  • Mosca ha fatto sapere di ritenere valide le elezioni. Dura la reazione di Washington, che per bocca della portavoce del Consiglio di sicurezza, Bernadette Meehan, ha definito il voto separatista "illegittimo" - Lo speciale sulla crisi ucraina
  • Il nuovo responsabile della diplomazia dell'Ue Federica Mogherini ha definito la consultazione "un ostacolo alla pace" Lo speciale sulla crisi ucraina
  • Markian Lubkivski, un alto dirigente dei servizi segreti ucraini, ha annunciato un'inchiesta sulle elezioni nelle repubbliche separatiste del sud-est russofono per "azioni miranti a cambiare l'ordine costituzionale e a prendere il potere" - L'album fotografico