Ungheria, 100mila in piazza contro tassa su Internet: FOTO

Strade gremite a Budapest per dire no all’imposta sul traffico in Rete che prevede 50 centesimi di euro per ogni gigabyte scaricato. Si tratta della più grande manifestazione mai organizzata contro il governo di centrodestra. Anche l’Ue esprime dissenso
  • Almeno 100 mila persone, secondo l'agenzia Reuters, sono scese in piazza a Budapest nella serata del 28 ottobre per protestare nuovamente contro la proposta di tassa sul traffico Internet presentata al parlamento - Attacco hacker, sul web foto intime di Vip
  • Si tratta della più imponente manifestazione di protesta da quando, nel 2010, si è insediato il governo di centro-destra guidato da Viktor Orban - Datagate, i potenti spiati
  • “No alla tassa Internet” si legge sul cartello di un manifestante. Altri cartelli presentavano al scritta: “Errore” - Vip e foto private, nuovo scandalo
  • Alcuni manifestanti sono riusciti a esporre una bandiera dell'Unione europea da una finestra del parlamento - Thailandia, prove di cyber-censura tra proteste e coprifuoco
  • Il 26 ottobre oltre 10 mila persone erano già scese in piazza per chiedere il ritiro della legge che prevede la nuova imposta - Internet Bill of Rights, dall'Italia al resto del mondo
  • Domenica i manifestanti si erano radunati sotto la sede del FIDESZ, il partito di maggioranza guidato dall'attuale primo ministro Viktor Orban, che ha presentato la legge in Parlamento - Onu, diritti umani sul web
  • Il provvedimento prevede una tassa di 150 fiorini (50 centesimi di euro) per ogni gigabyte di traffico Internet. Secondo il ministro dell'economia, Mihaly Varga, il provvedimento potrebbe generare 65 milioni di euro per lo stato - Facebook, un altro passo verso l'anonimato
  • Per i manifestanti non è solo una questione economica: la tassa mira a restringere gli spazi di critica contro il governo di Orban, accusato di autoritarismo, critiche che viaggiano in gran parte sul web - Twitter fa causa al governo Usa
  • Il governo ha proposto piccole modifiche al testo ma i manifestanti hanno annunciato che continueranno a scendere in piazza fino al ritiro del provvedimento - Google, i numeri sul diritto all'oblio
  • Anche l'Unione Europea ha reagito. Per Neelie Kroes, commissaria Ue uscente alla nuove tecnologie, ha definito la tassa “una “vergogna” - Attacco hacker, sul web foto intime di Vip
  • Per la Kroes quella presa dal governo ungherese è una direzione sbagliata che porta alla riduzione della libertà dei media - Datagate, i potenti spiati
  • La Commissaria ha dato il suo supporto alle proteste. Il 28 ottobre il suo portavoce ha dichiarato: “Se Budapest rappresenta un precedente diventa un problema per tutti gli stati membri” - Vip e foto private, nuovo scandalo
  • Nella sua forma originaria il provvedimento non fissava un limite massimo a quanto un ISP potrà pagare. Ma secondo il Wall Street Journal, il ministro dell'economia ha affermato che potrebbe essere stabilito un tetto - Thailandia, prove di cyber-censura tra proteste e coprifuoco
  • Secondo quanto riportano le agenzie, il tetto ventilato sarebbe simile a quello su sms e telefonate: gli utenti pagano al massimo 2,3 euro al mese circa, le aziende non più di 16 euro al mese - Turchia, la censura su Internet diventa selettiva
  • Nella giornata del 28 ottobre anche l'Associazione delle telecomunicazioni ungherese ha protestato contro la proposta di legge - Turchia, Erdogan blocca Twitter e sul web si protesta con ironia
  • La proposta rappresenta un ulteriore motivo di frizione tra il governo ungherese e l'Unione europea, preoccupata per il potere che Orban sta concentrando su se stesso - Turchia, come gli utenti hanno aggirato il blocco di Twitter
  • Rieletto nell'aprile scorso, Orban è accusato di avere sostituito le guide delle istituzioni indipendenti con suoi alleati, di avere aumentata il controllo sui media e di avere cambiato la legge elettorale per conservare la maggioranza - Internet Bill of Rights, dall'Italia al resto del mondo
  • Secondo l'associazione delle imprese delle comunicazioni e dell'elettronica di consumo, la tassa ostacolerebbe lo sviluppo delle infrastrutture Internet in tutto il Paese - Onu, diritti umani sul web
  • La proposta di legge è stata presentata dopo che, all'inizio del mese, il FIDESZ, il partito di Orban, ha trionfato alle elezioni municipali rafforzando così il potere del primo ministro - Facebook, un altro passo verso l'anonimato
  • Secondo il governo, la tassa compenserebbe le mancate entrate da altri servizi causate dalla diffusione di diffusione di Internet e delle opportunità di comunicazione gratuite che offre - Twitter fa causa al governo Usa