Scozia, attesa per il referendum. Sondaggi: avanti i "no"

Il Paese decide se rinunciare all'unione politica con il Regno Unito. Urne aperte dalle 7 alle 22. I risultati dovrebbero arrivare il giorno dopo. Ultimi appelli del premier britannico Cameron e del primo ministro scozzese Salmond. FOTO - VIDEO
  • “Dovrebbe la Scozia essere un Paese indipendente?”: è questa la domanda a cui sono chiamati a rispondere, con un “sì” o un “no”, gli scozzesi – Il fronte dei "No" in testa: VIDEO
  • Giovedì 18 settembre, infatti, si tiene lo storico referendum che potrebbe sancire, dopo oltre 300 anni, la fine dell’unione politica con il Regno Unito – Cameron: "Non dividete questa famiglia"
  • I seggi saranno aperti dalle 7 alle 22 (le 23 in Italia). Hanno diritto al voto tutti i residenti in Scozia registrati negli elenchi elettorali e, per la prima volta, sono ammessi anche i giovani di 16 e 17 anni – Elisabetta II: "Pensate bene al futuro"
  • Il premier britannico David Cameron ha detto che non intende dimettersi nel caso in cui la Scozia conquisti l'indipendenza, ma ha ammesso di essere preoccupato: "Chiunque sia interessato al Regno Unito, e io lo sono in modo appassionato, è nervoso” - Le star britanniche si schierano sul referendum
  • Ultimo appello anche dal primo ministro scozzese Alex Salmond: “Il futuro della Scozia, il nostro Paese, è nelle nostre mani”, ha detto invitando i suoi connazionali a votare “sì”. “Facciamolo”, ha aggiunto – Il referendum sull’indipendenza che spaventa Londra
  • Si è iscritta al voto il 97 per cento della popolazione scozzese: 4,3 milioni di persone – Il fronte dei "No" in testa: VIDEO
  • In caso di vittoria del “sì” potrebbe anche cambiare la bandiera del Regno Unito, che è l’unione della bandiera inglese e scozzese - Cameron: "Non dividete questa famiglia"
  • I conteggi inizieranno subito dopo la chiusura delle urne e i risultati dovrebbero arrivare venerdì mattina – Elisabetta II: "Pensate bene al futuro"
  • Le operazioni di scrutinio, però, potrebbero essere più difficoltose in alcune zone più remote, come le isole – Le star britanniche si schierano sul referendum
  • Ad annunciare il risultato nazionale sarà il funzionario che coordina tutte le operazioni di voto, Mary Pitcaithly, che lo comunicherà dopo aver conosciuto l’esito del voto in tutte le 32 circoscrizioni scozzesi - Il referendum sull’indipendenza che spaventa Londra
  • Secondo gli ultimi sondaggi, il fronte del “no” all’indipendenza sarebbe in vantaggio sul “sì”. Ma l’esito, secondo molti, rimane incerto - Il fronte dei "No" in testa: VIDEO
  • Nel 1707 fu l’Act of Union a sancire l’unione politica tra Scozia e Inghilterra - Cameron: "Non dividete questa famiglia"
  • Se vincesse il “sì”, dal punto di vista politico ci sarebbe un terremoto a Londra. Molti esperti, poi, prevedono un crollo della sterlina e dei mercati. Grande incognita rimarrebbe la valuta che verrebbe usata dalla Scozia: sterlina, euro o nuova valuta?- Elisabetta II: "Pensate bene al futuro"
  • Preoccupa pure la gestione del debito pubblico. La "porzione" scozzese di quello britannico, 1.700 miliardi di sterline, è di 143 miliardi. Altri dubbi riguardano i proventi del petrolio, i confini tra i due Stati, l’eventuale passaporto da usare – Le star britanniche si schierano sul referendum
  • Nessun problema dovrebbe esserci per la regina Elisabetta: i secessionisti hanno chiesto che rimanga la monarchia. Cambiamenti potrebbero esserci nello sport: la squadra olimpica, ad esempio, che ora è britannica, verrebbe divisa come per calcio e rugby - Scozia, indipendenza o no? E nello sport... VIDEO