Oscar Pistorius, esclusa premeditazione. Oggi la sentenza

Per il giudice resta evidente che l'atleta paralimpico "prese una consapevole decisione" di afferrare un'arma e sparare alla fidanzata Reeva Steenkamp. Lui, in Aula, durante l'udienza si commuove. Il verdetto in mattinata. FOTO-VIDEO
  • Oscar Pistorius nell'Aula del Tribunale di Pretoria per la lettura del verdetto nel processo a suo carico, visibilmente commosso. L'ex atleta è accusato di aver ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp il giorno di San Valentino del 2013 - Il pm: "Reeva quella sera voleva lasciarlo"
  • Vestito con un abito scuro, in camicia bianca e cravatta nera, Pistorius è rimasto seduto immobile sul banco degli imputati mentre la giudice Masipa leggeva la ricostruzione dell'omicidio - Pistorius in aula: "Mi scuso, volevo solo proteggere Reeva"
  • Il giudice ha escluso la premeditazione. Pistorius non rischia dunque più l'ergastolo. Sul suo capo, a questo punto, pende l'ipotesi omicidio colposo (che in Sudafrica comporta fino a 15 anni di carcere). Ma potrebbe anche essere assolto - Il padre di Reeva a SkyTG24: voglio la verità
  • Il giudice, che ha aggiornato al 12 settembre la lettura della sentenza, prima di ritirarsi ha effettuato le sue considerazioni valutando "negligente" la condotta di Oscar Pistorius e comunque "eccessivo l'uso della forza" - L'arresto di Pistorius
  • Il magistrato ha chiarito che quello di omicidio colposo è un verdetto pertinente, che l'imputato ha deciso consapevolmente di prendere la pistola e dirigersi verso il bagno per sparare, ma non è chiaro se intendesse davvero esplodere il colpo mortale - Il pm: "Reeva quella sera voleva lasciarlo"
  • Emozionato, il volto teso, Pistorius, non ha trattenuto le lacrime mentre ascoltava la giudice ripercorrere in maniera metodica le sequenze della ricostruzione dell'accaduto - Pistorius in aula: "Mi scuso, volevo solo proteggere Reeva"