Bicicletas Blancas, la campagna per ricordare i cicloamatori

Su semafori, pali della luce, ringhiere. È stata lanciata in Uruguay una campagna per commemorare i ciclisti vittime della strada e sensibilizzare l'opinione pubblica. Il progetto diffuso in 200 città, tra cui Roma e Torino. FOTO
  • Fra le vittime della strada ci sono anche loro, i ciclisti. Ora un progetto di denuncia prova a sensibilizzare (e responsabilizzare) chi si muove nel traffico, e lo fa installando delle biciclette bianche sui luoghi degli incidenti. Per non dimenticare – Credits: Flickr/Larry Lamsa
  • Le ultime biciclette bianche in memoria dei ciclisti travolti sulle strade sono apparse in Uruguay – Credits: Flickr/Eneas De Troya
  • In Uruguay la prima bicicletta bianca è stata installata il 27 aprile 2014, in memoria di Natalia Mastroianni, ciclista di 22 anni rimasta uccisa nell’agosto del 2009 - Credits: Flickr/Mr.TinDC
  • Le biciclette bianche apparse sulle strade uruguaiane fanno parte della campagna Bicicletas Blancas lanciata da Ciclovida, organizzazione volta a promuovere l'uso responsabile della bicicletta e il rispetto dei ciclisti sulle strade - Credits: Flickr/ Michael Coghlan
  • In Uruguay la bicicletta rappresenta il 10 per cento dei mezzi di trasporto che circolano nel traffico. Lo scopo della campagna è favorire un cambiamento culturale legato al comportamento sulla strada di ciclisti e non – Credits: Flickr/Matt Biddulph
  • Le biciclette bianche fanno la loro apparizione un po’ ovunque in città: lungo i marciapiedi, sul ciglio della strada in corrispondenza di un incrocio, legate a ringhiere, pali della luce, semafori - Credits: Flickr/Todd Huffman
  • La campagna Bicicletas Blancas rientra in un progetto più ampio (e già diffuso nel mondo) chiamato Ghost Bikes – Credits: Flickr/ Lord Jim
  • Ghost Bikes è un progetto nato nel 2003 a Saint Louis, in Missouri – Credits: Flickr/Daquella manera
  • In origine il progetto Ghost Bikes era nato per tenere il conto dei ciclisti vittime della strada sul territorio americano - Credits: Flickr/Carlos Felipe Pardo
  • Ben presto il progetto è uscito dai confini americani e oggi coinvolge più di 200 città in tutto il mondo, con oltre 610 biciclette candide sparse nei pressi di marciapiedi, semafori, incroci – Credits: Flickr/Osbornb
  • Sul portale web ghostbikes.org è possibile consultare una mappa che mostra tutte le biciclette bianche sparse per il mondo (o, almeno, quelle registrate sul sito dell’iniziativa) – Credits: Flickr/Rory Finneren
  • Stati Uniti, Canada, Regno Unito. E poi Spagna, Germania e Australia. Sono i paesi del mondo dove sono comparse il maggior numero di biciclette bianche in memoria dei ciclisti uccisi - Credits: Flickr/mattwi1s0n
  • Le biciclette bianche di Ghost Bikes sono giunte anche in Italia. La prima è stata installata nel 2009 a Roma. Nella Capitale se ne contano tre in totale, secondo quanto riportato da ghostbikes.org – Credits: Flickr/newlow
  • Altre biciclette bianche sono comparse a Torino nel 2011 grazie al gruppo Muovi Equilibri e a Lecce e Brindisi, con il sostegno dell’associazione Ciclo Amici - Credits: Flickr/Dylan T. Moore
  • Secondo l’ultimo rapporto Aci-Istat sulle vittime della strada, nel corso del 2012 i ciclisti morti in Italia sono stati 289. Un dato cresciuto del 2,5% rispetto all’anno precedente - Credits: Flickr/Ralph Hockens