"Women are heroes", l'omaggio alle donne negli scatti di JR

Inaugurato nel 2007, si conclude il progetto dell’artista che ha girato il mondo immortalando i volti femminili che incontrava sulla strada, per poi installarli su muri, ponti, treni. Una serie di immagini per testimoniare la forza del gentil sesso. FOTO
  • Un viaggio intorno al mondo iniziato nel 2007 per testimoniare la forza e la dignità delle donne dal Brasile alla Cambogia, da Parigi a New York. È il progetto fotografico “Women are heroes” a opera dello street artist Jorge Rodriguez-Gerada – Credits: JR
  • Il progetto “Women are heroes”, inaugurato nel 2007, si è appena concluso. L’artista ha documentato l’intero lavoro attraverso il suo profilo Instagram, seguito da oltre 421mila follower. Credits: JR – Il profilo Instagram di JR
  • Per l’atto finale, JR ha tappezzato con 2.600 pezzi di carta una nave porta container lunga 363 metri. Eccola mentre abbandona il porto di Le Havre, in Francia, per raggiungere la Malaysia. Credits: JR - Il profilo Instagram di JR
  • Occhi, volti e sorrisi femminili: prima l’artista di origine cubana li ha immortalati, poi li ha stampati su degli enormi poster che ha installato in giro per il mondo su piazze, edifici, treni, autobus, scalinate. Qui uno scatto del 2009 a Rio de Janeiro - Credits: JR
  • "Nel 2007 ho iniziato ‘Women Are Heroes’ per rendere omaggio a coloro che svolgono un ruolo essenziale nella società, ma che sono le principali vittime di guerra, criminalità, stupri o fanatismo politico e religioso”, spiega l’artista - Credits: JR
  • “Women are heroes” non è soltanto un progetto artistico, ma è diventata una missione per JR. “Mi hanno dato la loro fiducia e mi hanno chiesto di far loro una promessa: portare la loro storia in viaggio con me. E io l’ho fatto", ha detto - Credits: JR
  • Per JR qualsiasi superficie diventa un mezzo per portare nel mondo la storia di queste donne: treni in Kenya, Favela in Brasile, ponti parigini o edifici della Grande Mela. Qui il dettaglio di un viso su un treno nello slum di Kibera, a Nairobi – Credits: JR
  • “Women are heroes” finisce sotto gli occhi di tutti: l’idea è quella che stimolando a migliorare la condizione femminile nel mondo si possa migliorare la qualità della vita di ogni paese. Qui uno scatto installato a Phnom Penh, Cambogia - Credits: JR
  • Per i suoi progetti l’artista è solito coinvolgere la gente del posto. Anche per l'ultima installazione si è fatto aiutare dai lavoratori del porto. Credits: JR - Il profilo Instagram di JR
  • Non solo Instagram: esiste anche un’app per smartphone che permette di essere sempre aggiornati sul progetto di JR – Credits: JR
  • L’artista JR e i suoi progetti rivolti al sociale destano molto interesse: HBO ha recentemente realizzato un documentario incentrato su “Women are heroes” - Credits: JR
  • L’installazione itinerante di JR è completata da un film presentato nella selezione ufficiale della 63ma edizione del Festival del Cinema di Cannes. Ha vinto il prestigioso Ted Prize, premio del valore di 100mila dollari da destinare a progetti umanitari - Credits: JR
  • Dall’Africa al Sud America, “Women are heroes” diventa uno strumento di denuncia sociale. Qui uno scorcio della Favela Morro da Providência, a Rio, Brasile - Credits: JR
  • “Abbiamo dovuto adattarci a un mondo dove i tetti delle case sono di plastica, ma i revolver per bambini di acciaio. Siamo riusciti nel progetto nonostante le strade ripide, le case malferme, i cavi elettrici imprevedibili e gli spari”, racconta JR - Credits: JR
  • Non è la prima volta che l’arte di JR incontra il sociale e i diritti umani. In passato aveva prestato il suo obiettivo fotografico al progetto “Inside Out” sviluppato all’interno della campagna “L’Italia sono anche io” per i diritti degli extracomunitari - Credits: JR
  • Classe 1983, l’artista JR è stato definito da un noto giornalista francese come il “Cartier-Bresson del XXI secolo” - Credits: Flickr/Steve Jurvetson