Gabriel García Márquez, una vita di parole memorabili

Lo scrittore colombiano, morto a 87 anni, è stato uno dei grandi narratori del Novecento. Da "Cent'anni di solitudine" a "L'amore ai tempi del colera", ha scritto alcune delle pagine più belle della letteratura contemporanea. Eccone una selezione. FOTO
  • Gabriel García Márquez è morto a Città del Messico. Lo scrittore colombiano, premio Nobel per la Letteratura nel 1982, aveva 87 anni. Nella sua carriera ha scritto pagine memorabili, ecco alcune delle citazioni più belle tratte dalle sue opere - È morto Gabriel García Márquez, premio Nobel nel 1982
  • Nel 2002 l'American Book Review ha stilato la classifica dei 100 incipit letterari più belli. Al terzo posto c'è l'indimenticabile attacco di "Cent'anni di solitudine", il libro più famoso di García Márquez - La morte di García Márquez sui siti internazionali
  • "Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio". Così comincia il capolavoro assoluto di Márquez - Addio Gabo, il ricordo del Premio Nobel sui social network
  • Pubblicato nel 1967, "Cent'anni di solitudine" è stato votato come la seconda opera più importante mai scritta in lingua spagnola, preceduto solo da Don Chisciotte di Cervantes - La morte di García Márquez sui siti internazionali
  • "Pensò confusamente, intrappolato alla fine nel morso della nostalgia, che forse se l'avesse sposata sarebbe stato un uomo senza guerra e senza gloria, un artigiano senza nome, un animale felice", scrisse nel suo capolavoro il Maestro del realismo magico - Addio Gabo, il ricordo del Premio Nobel sui social network
  • Ecco un altro passo tratto da "Cent'anni di solitudine": "L'immagine di Remedios gli rimase ficcata in qualche parte del corpo a fargli male. Era una sensazione fisica che quasi gli dava fastidio nel camminare, come una pietruzza nella scarpa" - Addio Gabo, il ricordo del Premio Nobel sui social network
  • "Aveva dovuto promuovere 32 guerre, e aveva dovuto violare tutti i suoi patti con la morte e rivoltarsi come un maiale nel letamaio della gloria, per scoprire con quasi quarant'anni di ritardo i privilegi della semplicità" - Vita e opere di Gabriel García Márquez: il video
  • "Non si muore quando si deve, ma quando si può", dice il colonnello Aureliano Buendía a Ursula. Nel suo "Il mare del tempo perduto" si trova una frase quasi identica: "Aveva sentito dire che la gente non muore quando deve, ma quando vuole" - È morto Gabriel García Márquez, premio Nobel nel 1982
  • "L'aria aveva una densità ingenua, come se l'avessero appena inventata". La semplicità di un'immagine. Ed ecco come si chiude il libro: "Le stirpi condannate a cent'anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra" - La morte di García Márquez sui siti internazionali
  • Fulminante anche l'incipit di "Cronaca di una morte annunciata": "Il giorno che l'avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5,30 del mattino per andare ad aspettare il battello con cui arrivava il vescovo" - È morto Gabriel García Márquez, premio Nobel nel 1982
  • Sappiamo che Santiago muore già dalla prima riga. Ecco come, nell'ultima pagina del libro: "Portava tra le mani il grappolo delle proprie viscere [...] Poi entrò in casa per la porta posteriore, che stava aperta dalle 6, e crollò ventre a terra in cucina" - Vita e opere di Gabriel García Márquez: il video
  • "Era inevitabile: l'odore delle mandorle amare gli ricordava sempre il destino degli amori contrastati". Così comincia "L'amore ai tempi del colera", altro capolavoro di García Márquez - È morto Gabriel García Márquez, premio Nobel nel 1982
  • "Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato", si legge nell'incipit del romanzo pubblicato nel 1985 - La morte di García Márquez sui siti internazionali
  • Il libro è ricco di citazioni diventate famose: "Si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna, il cuore ha più stanze di un bordello" - È morto Gabriel García Márquez, premio Nobel nel 1982
  • "Non era immaginabile la quantità di cose che lasciavano gli uomini dopo l'amore. Lasciavano vomiti e lacrime, pozze di sangue, impiastri di escrementi, occhi di vetro, orologi d'oro, dentiere, lettere d'amore, di affari, di condoglianze" - Vita e opere di Gabriel García Márquez: il video
  • Un altro passo de "L'amore ai tempi del colera": "È incredibile come si possa essere tanto felici per così tanti anni, in mezzo a tante baruffe, a tante seccature, cazzo, senza sapere in realtà se è amore o se non lo è" - È morto Gabriel García Márquez, premio Nobel nel 1982
  • Una citazione famosa tratta da "Dell'amore e di altri demoni": "Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto. È vero, le rispose lui, ma farai bene a non crederci" - La morte di García Márquez sui siti internazionali
  • In un altro passo del romanzo, pubblicato nel 1994, Marquez scrive: "Gli disse che l'amore era un sentimento contro natura, che dannava due sconosciuti a una dipendenza meschina e insalubre, tanto più effimera – quanto più intensa" - È morto Gabriel García Márquez, premio Nobel nel 1982
  • "Era ottobre. Per cinquantasei anni – da quando era finita l'ultima guerra civile – il colonnello non aveva fatto altro che aspettare. Ottobre era una delle poche cose che arrivavano", è una delle righe più belle di "Nessuno scrive al colonnello" - Vita e opere di Gabriel García Márquez: il video
  • "Memoria delle mie puttane tristi" è la storia di un anziano giornalista che scopre l'amore grazie a una ragazzina. Ecco l'incipit: "L'anno dei miei novant'anni decisi di regalarmi una notte d'amore folle con un'adolescente vergine" - Addio Gabo, il ricordo del Premio Nobel sui social network
  • "L'ispirazione non dà preavvisi", scrisse Marquez nel suo ultimo romanzo edito nel 2004, il cui protagonista arriva alla conclusione che: "Non si può morire senza aver provato la meraviglia di scopare con amore" - La morte di García Márquez sui siti internazionali