Prove di dialogo Ue-Ucraina. Putin: protesta ricorda pogrom

Mentre proseguono le manifestazioni di piazza a Kiev, Yanukovich chiede la ripresa dei negoziati per arrivare a un accordo di associazione e libero scambio con l’Europa. Il presidente russo e il premier ucraino condannano le mobilitazioni. VIDEO - FOTO
  • Apertura ai manifestanti filo-europei del presidente ucraino, Viktor Yanukovich, mentre prosegue l'assedio ai palazzi del potere di Kiev - Gli scontri di domenica 1 dicembre
  • Yanukovich ha telefonato al presidente della Commissione europea, Barroso, per chiedergli una ripresa dei negoziati per arrivare a un accordo di associazione e libero scambio con l'Ue, appianando i punti controversi - Gli scontri di domenica 1 dicembre
  • Una nota della Commissione ha riferito che la delegazione ucraina sarà accolta "al livello adeguato". Barroso ha insistito che "è importante che le autorità ucraine "avviino un confronto urgente con le principali forze politiche" - Gli scontri di domenica 1 dicembre
  • Il presidente russo Putin, da parte sua, ha condannato duramente le violenze di piazza, quando i manifestanti pro-Ue hanno fatto irruzione nel municipio di Kiev e attaccato gli agenti. "Questo mi ricorda più un pogrom che una rivoluzione", ha detto - Gli scontri di domenica 1 dicembre
  • Dello stesso tenore, le frasi del premier ucraino Mikola Azarov, secondo cui le manifestazioni pro-Ue a cui negli ultimi giorni hanno preso parte migliaia di persone in Ucraina "somigliano a un colpo di Stato" - Gli scontri di domenica 1 dicembre
  • A Kiev, intanto, centinaia di dimostranti hanno cinto d'assedio i principali edifici pubblici, il Palazzo del Governo, la Presidenza della Repubblica e la Banca Centrale, mentre è stata risparmiata la sede del Parlamento ucraino - Gli scontri di domenica 1 dicembre