Femen, blitz a Bruxelles: "Stop all'oppressione in Tunisia"

Protesta delle femministe in occasione della visita ufficiale del primo ministro tunisino. Chiedono la liberazione di Amina e delle attiviste condannate a 4 mesi di prigione. Intanto Facebook chiude la pagina principale del gruppo. FOTO e VIDEO
  • Manifestazione delle Femen in occasione della visita ufficiale del primo ministro tunisino, Ali Larayedh, a Bruxelles - Le femministe del 2000 protestano in topless
  • Hanno scandito gli slogan "Liberate Amina", la militante tunisina delle Femen detenuta in carcere e che rischia due anni di prigione, e "Stop all'oppressione" - La mobilitazione per Amina
  • L'azione aveva anche lo scopo di chiedere la liberazione delle tre attiviste europee ancora in prigione a Tunisi per aver protestato per la liberazione di Amina il 19 maggio, a Tunisi. - In topless per Amina: arrestate
  • A sorpresa, il primo ministro tunisino Ali Laarayedh ha auspicato la liberazione delle tre attiviste di Femen, arrestate per essersi denudate davanti al tribunale della capitae chiedendo la scarcerazione di Amina - Rilasciate le tre attiviste (foto del blitz del 12 giugno 20139
  • Intanto, Facebook ha cancellato la principale pagina dedicata al controverso gruppo femminista 'Femen'. le immagini di nudo sembrano essere alla base della decisione adottata dal social network online. - Il caso Amina - LO STORIFY