Caos e instabilità politica, la Libia un anno dopo Gheddafi

Il 20 ottobre del 2011 il rais veniva ucciso a Sirte. A 12 mesi di distanza, e nonostante le elezioni di luglio, le prime libere dopo 48 anni di regime, il Paese è senza governo. E i nostalgici del Colonnello non si sono mai arresi. LA GALLERY
  • Il regno di Muammar Gheddafi si è dissolto un anno fa: il 20 ottobre del 2011 venica ucciso il rais. Intanto la nuova Libia sorta sulle ceneri del regime di Gheddafi, al potere dal '69 al 2011, stenta a decollare - Gheddafi, la fine di un rais
  • Alla morte del Rais, la comunità internazionale riconosce il Consiglio di transizione, organo non eletto formato da leader tribali e oppositori di Gheddafi, come guida legittima del Paese - Il Cnt annuncia: "La Libia è liberata". Folla in tripudio
  • Il 31 ottobre termina la missione Nato in Libia ma nel frattempo continua la guerra tra fazioni opposte - La Nato lascia la Libia
  • Solo a luglio 2012, dopo 48 anni dall'ultima elezione libera, quella del 1964, la Libia va al voto per eleggere un Congresso nazionale - Libia al voto dopo 48 anni
  • Alle elezioni prevalgono i laici dell'Alleanza delle forze nazionali con il 48%, davanti ai Fratelli Musulmani fermi al 21%. La Libia si conferma così il primo Paese della Primavera araba che non ha consegnato il suo futuro a un partito islamico - Verso la vittoria dei liberali
  • L'alleanza è una coalizione di 40 piccoli partiti moderati che fa capo all'ex premier del Consiglio transitorio, Mahmud Jibril. Detiene una quarantina di seggi, il doppio dei Fratelli musulmani, con 17 seggi - Il post-Gheddafi, le elezioni, il futuro: la Libia che verrà
  • Ad agosto il Congresso elegge l’ex dissidente Mohammed el-Megarif presidente ad interim del paese, ex diplomatico libico che ha vissuto in esilio dagli anni '80 - Guarda lo speciale Mediterraneo
  • Compito del Congresso sarà poi quello di nominare un nuovo primo ministro e di stabilire quando si terranno le elezioni per l’Assemblea costituzionale che avrà il compito di scrivere la nuova costituzione libica - La Libia dopo Gheddafi: tutte le foto
  • A settembre la situazione esplode quando, in seguito alla diffusione di un trailer di un film su Maometto, in Libia e in Egitto scoppiano violenze e proteste contro gli Stati Uniti - La rivolta anti Usa
  • Durante l'assalto al consolato americano di Bengasi muore l'ambasciatore Chris Stevens. La sua morte confermerà che il clima di incertezza e l'infiltrazione di gruppi legati ad Al Qaeda sono le uniche certezze nel Paese dopo l'uccisione di Gheddafi - Libia, ucciso ambasciatore Usa. 200 marines pronti a partire
  • I fermenti federalisti della Cirenaica non sono ancora del tutto sedati e in alcune zone della Libia, come a Bani Walid, la roccaforte degli ex fedelissimi di Gheddafi, si prolungano gli strascichi della guerra civile - Dall'Egitto allo Yemen, la mappa delle proteste
  • A settembre il premier Mustafa Abushagur cerca di formare un nuovo governo ma, senza riuscirci, rimane in carica per meno di un mese - Guarda lo speciale Mediterraneo
  • Il 14 ottobre è designato premier Ali Zeidan che dovrebbe presentare la lista dei suoi ministri entro i prossimi giorni. A causa del clima di incertezza politica del Paese, il condizionale è d'obbligo - Twitter, YouTube & Co., dalla primavera all'autunno?
  • Intanto l'inchiesta promossa dal governo sulla morte di Gheddafi non ha prodotto risultati. Secondo l'ex premier Jibril, Gheddafi è stato assassinato dai ribelli su ordine di una potenza estera: il Rais custodiva troppi segreti per essere catturato vivo - Gheddafi: vita e morte del raìs libico. L'album di foto