Film anti-Islam, a Kabul donna kamikaze contro stranieri

Una ragazza in burqa, con 200 kg di esplosivo nell'auto, si è fatta esplodere contro un minibus. Ci sono vittime, la maggior parte cittadini sudafricani, e feriti. Il gruppo ribelli Hezb-e-Islami: "Una vendetta per la pellicola su Maometto". FOTO
  • E' di almeno 12 morti, 9 dei quali stranieri, il bilancio di un attentato kamikaze avvenuto il 18 settembre nei pressi dell'aeroporto di Kabul - Il video
  • Il gruppo ribelli Hezb-e-Islami ha rivendicato l'attentato, spiegando che si tratta di una "vendetta" per il film blasfemo su Maometto prodotto negli Usa e che ha scatenato un'ondata di proteste nel mondo islamico - Rivolta Anti-Usa: le foto
  • "L'attentato - ha dichiarato il portavoce dell'organizzazione Zubair Seddiqi - è stato eseguito da Fatima, una ragazza di 20 anni, per rappresaglia al film anti-Islam" - Dall'Afghanistan all'Indonesia continuano le proteste per il film su Maometto
  • Nel veicolo c'erano 200 chili di esplosivo per uccidere "16 agenti dell'intelligence Usa", precisa la rivendicazione dove si collega esplicitamente l'attentato alla diffusione di un video riguardante il film anti-Islam - Rivolta Anti-Usa: le foto
  • A quanto sembra la società Acs, a cui apparteneva il veicolo colpito dalla donna kamikaze, era stata contrattata dall'ambasciata americana per trasportare dall'aeroporto verso il centro un gruppo di sudafricani per una missione non nota - Lo speciale sull'Afghanistan
  • Almeno otto delle vittime dell'attentato sarebbero infatti cittadini sudafricani - Il video