Pussy Riot, al via il processo alle punk anti-Putin: FOTO

A Mosca l'udienza contro le tre ragazze, detenute da cinque mesi dopo una provocatoria preghiera nella cattedrale di Cristo Salvatore. Medvedev: “In un altro paese avrebbero rischiato di più”. Loro si scusano: "Errore etico"
  • Tribunale blindato e ressa di giornalisti a Mosca per l'udienza del processo alle tre giovani donne del gruppo punk 'Pussy Riot' - Leggi tutte le news sul caso
  • Le ragazze sono detenute da cinque mesi dopo una provocatoria preghiera punk anti Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, lo scorso 21 febbraio - Leggi tutte le news sul caso
  • Le imputate, accusate di vandalismo aggravato dall'istigazione all'odio religioso, si sono ritrovate in una gabbia di vetro, nella stessa aula dove fu condannato per la seconda volta l'ex patron di Yukos Mikhail Khodorkovski, la bestia nera di Putin - Leggi tutte le news sul caso
  • Il caso sta dividendo il Paese, come confermano gli opposti slogan gridati anche oggi all'esterno da alcune decine di fan e nemici delle Pussy Riot - Leggi tutte le news sul caso
  • Da un lato i vertici del mondo politico-religioso e la parte più conservatrice della chiesa ortodossa russa, tutti indignati dalla sacrilega profanazione, dall'altra l'opposizione liberale, i difensori dei diritti umani, intellettuali e vip - Leggi tutte le news sul caso
  • Intanto il premier Dmitri Medvedev, in una intervista al quotidiano inglese Times, ha detto che in alcuni Paesi la band delle Pussy Riot avrebbe potuto ricevere una severa punizione - Leggi tutte le news sul caso
  • "In alcuni paesi, la responsabilità per simili azioni sarebbe stata significativamente più severa", ha detto Medvedev - Leggi tutte le news sul caso
  • Una esibizione a Mosca delle ussy Riot - Leggi tutte le news sul caso