Rio+20, Greenpeace gira il mondo per salvare il Polo Nord

Dal summit  di Rio de Janeiro, l'associazione ambientalista lancia la campagna in difesa dell'Artico alla quale aderiscono rock star, attivisti e imprenditori. E "orsi polari giganti" si fanno fotografare nei luoghi più celebri della Terra
  • Un volontario di greenpeace, vestito da orso polare, al Taji Mahal. E' l'ultimo atto della campagna di Greenpeace in difesa del Polo Nord e lanciata al summit di Rio de Janeiro, Rio+20
  • "L'Artico e' sotto attacco e ha bisogno in tutto il mondo di persone che facciano sentire la propria voce per difenderlo", afferma lato Kumi Naidoo, direttore esecutivo di Greenpeace International
  • Alla campagna hanno aderito Paul McCartney, Penelope Cruz, Robert Redford, la boy band One direction, Sir Richard Branson (patron della Virgin), Pedro Almodovar, Thom Yorke (dei Radiohead), Javier Bardem. L'ex Beatles è il testimonial
  • Alla base della richiesta di Greenpeace, proteggere l'area intorno al Polo e proibirne l'inquinamento con il bando delle attività di estrazione offshore e i metodi di pesca distruttivi dalle acque artiche. Tutte le news sul summit Rio+20
  • "L'Artico è una delle regioni più belle e incontaminate del mondo ed è in pericolo. Alcune grandi compagnie vogliono aprire la strada alle perforazioni petrolifere e alla pesca industriale", ha detto Paul McCartney
  • L'iniziativa punta a creare un 'santuario verde' e prevede la raccolta di un milione di firme, che saranno poi depositate in una capsula ecologica nella profondità del Mar Glaciale Artico. Il sito ufficiale della campagna
  • Il 21 giugno, si sono simbolicamente ribellati gli orsi polari, animati dai volantoria di Greenpeace, in tutto il mondo: erano alla grande muraglia cinese e al Taj Mahal, a Piazza San Pietro. Tutto su Greenpeace