Fukushima, il racconto dei reattori che hanno devastato il Giappone

L'11 marzo 2011 la centrale nipponica collassava a seguito dello tsunami e del terremoto, provocando uno dei più grandi disastri nucleari di tutti i tempi. A dodici mesi di distanza, l'inviato dell’Ansa Antonio Fatiguso vi è entrato insieme ad altri giornalisti. LE FOTO
  • L'accoglienza al J-Village, 'la Coverciano della nazionale del Giappone' di Hirono diventata base di coordinamento delle operazioni nella crisi della centrale nucleare di Fukushima, è calorosa - L'album fotografico sullo tsunami e sul terremoto in Giappone
  • Il tempo a disposizione però è poco e, dopo i convenevoli, si va subito alle istruzioni principali, anzi vitali per la visita nella centrale: la sicurezza e la protezione personale - Tsunami Giappone: le foto, i video, lo speciale
  • In una stanza che si raggiunge da un corridoio tappezzato di foto della nazionale, ci sono sistemati sui tavoli i kit destinati ai 17 componenti del pool dei media stranieri che si preparano a visitare l'impianto colpito dal sisma/tsunami dell'11 marzo - L'album fotografico sullo tsunami e sul terremoto in Giappone
  • Una tuta bianca in Tyvek, su cui scrivere il proprio nome con un pennarello, una maschera con filtri rafforzati della 3M, 2 paia di guanti, una mascherina da sala operatoria, una cuffia e 4 teli di plastica in cui infilare e proteggere i piedi - Tsunami Giappone: le foto, i video, lo speciale
  • Tesserino di riconoscimento e l'immancabile dosimetro per misurare la radioattività assorbita completano l'uniforme per entrare nella centrale. Quasi cinque minuti di orologio per indossare e controllare il tutto, sotto la supervisione degli uomini Tepco - L'album fotografico sullo tsunami e sul terremoto in Giappone
  • Telecamere, macchine fotografiche e altri oggetti, come i registratori, devono essere impacchettati e protetti con teli di plastica ("solo per evitare depositi di detriti contaminati", è la spiegazione) - Tsunami Giappone: le foto, i video, lo speciale
  • Per raggiungere il bunker antisismico della centrale è sufficiente la mascherina. Dopo un briefing si può partire per l'ispezione dei reattori, ma con misure rafforzate: i guanti diventano 3 per mano, di cui 2 di lattice, è obbligatorio usare la maschera L'album fotografico sullo tsunami e sul terremoto in Giappone
  • Sarà forse per l'impossibilità di fare a meno degli occhiali ma la maschera inizia a dare fastidio. Si scende dal bus e a 100 metri dal reattore n.4 non è proprio il caso di provare a sistemarla togliendosi le protezioni, quando non lontano c'è l'hot spot Tsunami Giappone: le foto, i video, lo speciale
  • Eroga 1.500 microsievert/h: due ore di esposizione senza difese sono superiori alla radioattività naturale assorbita in un intero anno. Meglio resistere - L'album fotografico sullo tsunami e sul terremoto in Giappone
  • Dopo tre ore in tuta bianca si torna al J-Village: i controlli sono tutti negativi e c'è un senso di grande sollievo quando finalmente ci si sfila la maschera. Si ritorna agli abiti civili - Tsunami Giappone: le foto, i video, lo speciale