Vent'anni fa la fine dell'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche

Nel dicembre 1991 Gorbacev si dimetteva da presidente Urss. Viaggio fotografico negli ultimi giorni di vita dell'ex impero. GUARDA LE FOTO
  • Venti anni fa, alla fine del dicembre 1991, si sciolse l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (Urss). La dissoluzione formale fu l’ultimo atto di un processo iniziato con le riforme volute da Mikhail Gorbacev, ultimo presidente - Leggi tutte le notizie sull'Urss
  • Il 25 dicembre 1991 Gorbacev rassegnò le dimissioni da presidente dell’Urss durante un discorso alla televisione di Stato. Eletto nel marzo 1985, iniziò una politica di piccole riforme legate a glasnost (trasparenza) e perestrojka (ricostruzione) - 1991-2011: guarda le foto dell'ex Urss
  • Alle dimissioni di Gorbacev non seguì la nomina di un nuovo presidente. Svuotata di significato, l’Unione sovietica cessò di esistere. La bandiera dell’Urss, che sventolava sul Cremlino insieme a quella russa, venne tolta all’indomani dell’annuncio - Leggi tutte le notizie sulla Russia
  • Il 30 dicembre alcuni presidenti dei paesi dell’Unione sovietica, che già da mesi avevano dichiarato la propria indipendenza, si riunirono a Minsk, in Bielorussia, per firmare nuovi accordi di cooperazione. Nasce la Comunità degli Stati Indipendenti (Csi) - Leggi tutte le notizie su Mikhail Gorbaciov
  • Il primo embrione della Csi era nato l’8 dicembre 1991 con l’accordo firmato in Bielorussia, tra Federazione russa, Ucraina e Bielorussia. Aderirono anche Armenia, Azerbaigian, Moldova, Kazakistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Kirghizistan - Leggi tutte le notizie su Boris Eltsin
  • Al trattato non aderirono Estonia, Lettonia e Lituania. La Georgia si unirà nel 1993 per staccarsi in seguito alla guerra con la Russia del 2008. Il Turkmenistan si è ritirato nel 2005, l'Ucraina non ha mai ratificato l'adesione. Ma la Csi esiste ancora - Leggi tutte le notizie sulla Russia
  • L’Unione Sovietica era nata nel 1922 in seguito alla Rivoluzione d’ottobre. Il primo presidente era stato Vladimir Lenin, seguirono Iosif Stalin, Georgij Malenkov, Nikita Chruscrev, Leonid Breznev, Jurij Andropov, Konstantin Cernenko e Mikhail Gorbacev - Leggi tutte le notizie sull'Urss
  • L’inizio della fine dell’Unione Sovietica data dell’agosto 1991. Militari e politici, contrari alla politica di apertura di Gorbaciov, tentarono un golpe. Fallirono: il presidente della Russia Yeltsin e molti cittadini si schierarono in sua difesa - Quando l'Urss era una potenza nello sport: guarda le foto
  • Dopo il colpo di stato di Mosca, Eltsin mise al bando il Pcus in Russia. Eccolo mentre incalza Gorbacev durante la seduta del Parlamento del 23 agosto: due giorni dopo dovette dimettersi da segretario del Pcus - Leggi tutte le notizie sulla Russia
  • Dopo il tentato colpo di stato le repubbliche dell’Urss si autoproclamarono indipendenti, mentre in Russia si respirava un’aria nuova. Durante i cortei venne abbattuta la statua di Feliks Dzerzinskij, fondatore della Ceka, le polizia segreta sovietica - 1991-2011: guarda le foto delle ex repubbliche sovietiche
  • Eltsin guidò la Federazione russa nella fase di transizione fino al 1999: il 31 dicembre si dimise nominando l’ex agente del Kbg Vladimir Putin. Ritiratosi, rifiutò gli incarichi proposti da Putin (riconfermato presidente fino al 2008). Morì nel 2007 - Leggi tutte le notizie su Vladimir Putin
  • Gorbaceov non si è ritirato dalla vita pubblica. E nei giorni scorsi ha criticato il primo ministro Putin, che nelle presidenziali di marzo spera di ottenere un terzo mandato da presidente: "Gli consiglio di farsi da parte" ha detto in un'intervista - La Rivoluzione Bianca passa anche dal web: leggi l'articolo