"Addio, Havel": Praga omaggia l'eroe della rivoluzione di velluto

A 75 anni scompare una delle figure chiave del Novecento europeo. Drammaturgo, attivista dei diritti umani, simbolo del dissenso e della lotta contro il regime comunista, è stato l'ultimo presidente della Cecoslovacchia. GUARDA LE FOTO DELLA VEGLIA
  • Havel, primo presidente della Cecoslovacchia democratica post-comunista, e successivamente della Repubblica Ceca, se ne è andato a 75 anni - Guarda il video
  • Nato in una famiglia dell'alta borghesia intellettuale, durante il regime non gli fu concesso di studiare teatro come avrebbe voluto - Guarda il video
  • Il 1968, l'anno svolta della Primavera di Praga cui seguirono le repressioni decise dal regime negli anni '70, segnò l'inizio del suo impegno di dissidente e attivista, accompagnato da infiniti abusi, arresti, processi farsa, condanne - Guarda il video
  • Nel 1977 fu tra i principali autori e firmatari di Charta '77, il manifesto clandestino anti-regime dei dissidenti cechi per il rispetto dei diritti umani - Guarda il video
  • La svolta del 1989 - la caduta della 'Cortina di ferro' in Europa e la 'Rivoluzione di velluto' in Cecoslovacchia - segnò un'ennesima cesura nella vita di Havel - Guarda il video
  • Da dissidente clandestino a protagonista della lotta per il rovesciamento del regime comunista alla testa del movimento del Foro Civico, a primo presidente democratico eletto della Cecoslovacchia - Guarda il video
  • Un'autorità rispettata e amata in tutto il mondo. In patria invece, soprattutto verso la fine del suo mandato, non sempre capito - Guarda il video