Corno d’Africa, immagini dalla carestia

La peggiore siccità degli ultimi 60 anni sta mettendo in ginocchio la Somalia e ora anche Etiopia, Kenya, Eritrea e Sudan del Sud. Centinaia di migliaia di persone sono state portate nei campi profughi, mentre 12 milioni lottano ogni giorno per la sopravvivenza. LE FOTO
  • Lo scorso 21 Luglio l'Onu ha dichiarato ufficialmente lo stato di carestia nell'area meridionale della Somalia, controllata dal gruppo insurrezionale islamista Al-Shabaab che rende difficile la presenza di operatori internazionali. Guarda anche: la dichiarazione ufficiale dell'ONU
  • Oltre 750.000 somali nelle scorse settimane si sono spostate nei paesi limitrofi. La maggior parte ha trovato rifugio nel campo profughi di Hagadera, che fa a sua volta parte del più grande complesso di Dadaab, al confine tra Kenya e Somalia. Guarda anche: la mappa interattiva sulla carestia dell'Economist
  • Il campo profughi di Dadaab può ospitare fino a 90.000 persone. Ma al momento l'ONU stima che ci sia un numero quattro volte superiore. Secondo l'Unicef, 1,2 milioni di bambini hanno bisogno di cure immediate.   Tutte le notizie sull'Africa
  • La carestia che ha colpito la Somalia del sud ha raggiunto livelli mai visti negli ultimi 60 anni. E si sta presto spostando nelle regioni limitrofe del Kenya e del neo-nato Sudan del Sud. Guarda la Gallery: Referendum in Sudan, si vota per dividere il paese
  • Una rifugiata di 67 anni ospitata nel campo profughi di Hagadera. I ribelli di Al-Shabaab che controllano la Somalia del Sud rifiutano la presenza di Ong occidentali nel loro territorio, rendendo ancora più difficile la gestione della crisi. Guarda anche: Somalia, morti e feriti in una battaglia a Mogadiscio
  • Un somalo all'interno della latrina del campo profughi di Hagadera. L'ONU chiede che venga al più presto dato accesso alle zone del Sudan del Sud controllate dal gruppo Al-Shabaab. La voce Wikipedia di Al-Shabaab
  • La Caritas stima che circa 11 milioni di persone siano state colpite dalla carestia. Non ci sono cifre ufficiali sul numero dei morti. Leggi il report della Caritas Italiana sulla carestia nel Corno d'Africa
  • Il cadavere di una mucca morta nel complesso di Dadaab. La carestia ha fatto subito innalzare i prezzi dei cibi e dei beni di prima necessità. Video di NTV Kenya sul campo profughi di Dadaab
  • Un nuovo campo costruito dall'ONU per accogliere i profughi che arrivano dalla Somalia del Sud. Il sito di Dadaab è gestito dall’Agenzia ONU per i rifugiati (UNHCR) e dall'Ong CARE. E' presente anche un presidio di Medici senza frontiere (MSF). Guarda lo speciale di MSF
  • Distribuzione di acqua in un nuovo campo profughi costruito a Dadaab. Il nuovo sito ospita 5000 persone che si stanno spostando dal sud della Somalia verso il Kenya. Guarda anche: la mappa interattiva sulla carestia dell'Economist
  • Una donna Turkana trasporta la razione di cibo distribuita dalle ONG nel centro di Lokitaung, al confine con l'Etiopia. I Turkana sono una popolazione del nord-ovest del Kenya la cui economia si basa principalmente sulla pastorizia. La voce Wikipedia sui Turkana
  • Secondo le stime dell'ONU, circa 2 milioni di bambini sono a rischio denutrizione, mentre metà della popolazione somala è attualmente messa in ginocchio dalla carestia. La mappa del World Food Programme
  • Distribuzione di viveri e acqua a Mogadiscio. Oltre che dalla carestia, la capitale della Somalia è colpita anche da un decennale conflitto. Secondo gli osservatori internazionali nelle strade della capitale ci sarebbero decine di cadaveri. Guarda anche: Somalia, morti e feriti in una battaglia a Mogadiscio
  • La mobilitazione umanitaria è scattata anche in Africa. I somali che vivono in Kenya hanno donato cibo e altri beni per i loro connazionali accampati nel campo profughi di Dadaab. Tutte le notizie sull'Africa
  • Nei giorni scorsi il primo ministro della Somalia ha attaccato l'ONU, accusandolo di non fare abbastanza per gestire la crisi. Il video di Al Jazeera
  • L'arrivo dei primi aiuti umanitari all'aeroporto di Mogadiscio. Il World Food Programme dell'ONU nei giorni scorsi ha distribuito oltre 10 tonnellate di beni alimentari. Lo speciale del WFP sulla crisi nel Corno d'Africa