Mladic, il boia di Srebrenica

Il nome del generale è legato al massacro della città bosniaca, che causò più di 8mila morti ed è considerato il più atroce episodio di guerra in Europa dopo la fine del secondo conflitto mondiale. LE FOTO
  • 26 maggio 2011 - Ratko Mladic è stato arrestato a pochi chilometri da Belgrado. Ufficiale dell'esercito serbo-bosniaco, è passato alla storia come il boia di Srebrenica
  • Secondo i dati ufficiali, le vittime del massacro furono 8.372, ma alcune stime arrivano fino a 10mila morti. A oggi sono state identificate 6.414 salme. Tutte le notizie sul boia di Srebrenica
  • Quando esplode la guerra con la Croazia nel 1991, Mladic con il grado di colonnello assume il comando delle unità dell'esercito federale jugoslavo. Diventa poi capo dell'esercito dell'autoproclamata Repubblica Serba di Bosnia
  • I suoi uomini attuano una brutale pulizia etnica (due milioni e mezzo di persone cacciate dalle loro terre e dalle loro case) in nome della Grande Serbia
  • Circa 5mile vittime riposano nel memoriale del massacro a Potocari, dove ogni 11 luglio le donne di Srebrenica tornano a ricordare i loro cari. Mladic il 26 maggio 2011 è stato arestato a qualche chilometro da Belgrado
  • "Si è chiusa una pagina molto difficile, ora si aprono le porte dell'Unione Europea", ha commentato Tadic. Nella foto una donna piange per le vittime del massacro
  • Mladic, 69 anni, era uno dei due ultimi criminali di guerra serbi ancora latitanti e richiesti dal Tribunale penale internazionale dell'Aja. L'altro è Goran Hadzic, ex capo politico dei serbi di Croazia
  • Con Mladic tornarono in Europa i campi di concentramento nei quali migliaia di prigionieri vengono picchiati, torturati, affamati e uccisi. I suoi uomini praticano lo stupro etnico come arma di guerra
  • Tra le vittime della guerra in Bosnia vi è stata anche l'unica figlia di Mladic, Ana, che a 23 anni, nel 1994, si è suicidata a Belgrado