Effetto domino nel Mediterraneo. Chi resta in piedi e chi no

Tutto è iniziato in Tunisia, con la rivoluzione del Gelsomino e la fine di Ben Alì. Poi è stata la volta dell'Egitto: dopo giorni e notti in piazza Tahrir i manifestanti hanno ottenuto le dimissioni di Hosni Mubarak. La rivolta dal basso sta interessando anche la Siria, dove è stato sciolto l'esecutivo. In Libia, invece, è guerra: LA FOTOSTORIA
  • Rivolte nel Mediterraneo: ecco le figurine di chi lascia e di chi non vuole mollare. In grigio Ben Alì dalla Tunisia, Mubarak dall'Egitto e il premier siriano. A colori (ma per quanto?) Gheddafi e il giordano Al-Bakhit Vai allo Speciale Mediterraneo
  • La Tunisia è stato il primo stato del Nordafrica interessato dalle manifestazioni. Tutto ha inizio il 17 dicembre del 2010, quando un giovane si dà fuoco a Sidi Bouzid per protestare contro il carovita. La rivolta assume presto anche un valore politico - La rivoluzione del Gelsomino: LE TAPPE
  • Il 14 gennaio del 2011, dopo un mese di rivolte che hanno causato decine di vittime e feriti, il presidente Zine El Abidine Ben Alì lascia il Paese e fugge in Arabia Saudita. Finisce così un regime durato più di 23 anni - Tunisi è cambiata, "per le strade si discute di politica". LA TESTIMONIANZA
  • Nella foto il presidente della Repubblica tunisina ad interim Foued Mebazaa. Il 24 luglio in Tunisia si svolgeranno le elezioni che porteranno alla formazione di un'assemblea costituente che avrà il compito di definire le nuove "regole" del Paese - Tunisia, elezioni a luglio
  • Un'immagine di Piazza Tahrir, simbolo della protesta degli egiziani contro il presidente Hosni Mubarak - Accampati in piazza Tahrir: LE FOTO
  • L'11 febbraio del 2011, dopo giorni di dure proteste, il presidente Muhammad Hosni Sayyid Mubarak si dimette. Era al potere dall'ottobre del 1981 - Mubarak si dimette. Militari al potere
  • Dall'11 febbraio i militari hanno preso il potere al posto di Hosni Mubarak (nella foto il capo del Consiglio Supremo delle Forze Armate in Egitto maresciallo Mohammed Hussein Tantawi). I militari hanno annunciato le elezioni legislative per settembre - I cinguettii della rivoluzione egiziana diventano un libro
  • Dopo un mese di rivolte in Libia contro il regime di Muammar Gheddafi intervengono le forze internazionali. E' l'inizio della missione Odissea all'alba e della guerra in Libia - Odissea all'alba: è guerra contro la Libia
  • Pochi giorni dopo l'inizio della guerra in Libia, il raìs Muammar Gheddafi, in una breve apparizione in tv, ha detto: "Le vostre bombe mi fanno ridere" - Guarda il video con il discorso del Colonnello
  • Il 30 marzo il ministro degli Esteri Moussa Koussa, uno dei più stretti consiglieri del Colonello ed ex capo dell'intelligence, si dimette e vola in Gran Bretagna per protesta contro gli attacchi sui civili - Leggi l'articolo
  • Esplode la rivolta in Siria. Negli ultimi giorni di marzo la popolazione scende in piazza contro lo stato di emergenza. Il regime attacca i dimostranti: negli scontri restano uccise decine di persone - In Siria la protesta parte da Facebook
  • Il 29 marzo 2011, dopo giorni di duri scontri si dimette il governo siriano. Nella foto l'ex primo ministro Mohammed Naji al-Otari - Siria, si è dimesso l'esecutivo
  • Nel marzo del 2011 esplode la rivolta anche in Giordania. La popolazione scende in piazza contro il carovita e per chiedere le riforme - LE FOTO
  • Dopo i violenti scontri tra i manifestanti contro il carovita e i poliziotti, le opposizioni chiedono le dimissioni del governo. Nella foto il primo ministro Marouf Suleiman al-Bakhit - Vai allo Speciale Mediterraneo