Libia, il racconto per immagini

Nel quarto giorno di guerra continuano i bombardamenti da parte della "coalizione di volenterosi" sul paese libico. Intanto sul territorio non si arresta la battaglia tra i ribelli e l'esercito di Gheddafi. GUARDA LA FOTOGALLERY
  • La battaglia squarcia i cieli della Libia. Nella notte tra mercoledì 23 e giovedì 24, sesto giorno dell'offensiva della coalizione internazionale Odissea all'alba contro le forze governative libiche di Muammar Gheddafi - Lo speciale Mediterraneo
  • Prosegue, inoltre, la resistenza da parte di ribelli che si oppongono al regime - Lo speciale Mediterraneo
  • Il regime denuncia la presenza di vittime anche tra i civili - Lo speciale Mediterraneo
  • L'esercito di Gheddafi continua gli attacchi. I tank di Gheddafi sono tornati a Misurata e hanno iniziato e sparare sulla zona vicino all'ospedale, come hanno detto abitanti e ribelli - Lo speciale Mediterraneo
  • La crisi libica occupa anche il fronte diplomatico. La questione è al centro di riunioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu a New York e del Consiglio europeo a Bruxelles - Lo speciale Mediterraneo
  • Mentre infuriano i bombardamenti, infatti, la Nato non è ancora riuscita a trovare un accordo al suo interno per prendere il comando delle operazioni militari dalle mani degli Usa - Lo speciale Mediterraneo
  • Sul web, intanto, rimbalzano testimonianze sempre più drammatiche riguardo alla situazione umanitaria a Misurata - Lo speciale Mediterraneo
  • Secondo quanto riporta l'utente 'DrsforLibya' sul social network 'Twitter', "il 90% della popolazione di Misurata è senza cibo, elettricità ed acqua" e necessita di "urgenti aiuti" - Lo speciale Mediterraneo
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  • Dopo quelli di domenica 20 marzo sera che ha centrato il bunker di Muammar Gheddafi, nella notte tra il 21 e 22 marzo, sono avvenuti altri tre attacchi notturni su Tripoli - Lo speciale Mediterraneo
  • Un ribelle gioisce su un carro armato bruciato dopo i primi bombardamenti dell'operazione "Odissea all'alba" - Lo speciale Mediterraneo
  • Un tornado Ecr. Questo è uno dei mezzi utilizzati dalla "Coalizione dei volenterosi" per attaccare la Libia - Lo speciale Mediterraneo
  • Esplode intanto la polemica sul comando delle operazioni: l'Italia, come Gran Bretagna e Belgio, chiede che il comando passi alla Nato - Lo speciale Mediterraneo
  • Diversa la posizione della Francia che non vuole che sia la Nato ad avere il comando delle operazioni - Lo speciale Mediterraneo
  • "Sono addolorato per Gheddafi: quello che accade mi colpisce personalmente", commenta il premier Silvio Berlusconi il 21 marzo - Lo speciale Mediterraneo
  • La guerra in Libia sta scatenando una battaglia diplomatica - Lo speciale Mediterraneo
  • Lo scontro tra i paesi che fanno parte della "coalizione dei volenterosi" si riferisce al dibattito tra chi deve avere il comando delle operazioni - Lo speciale Mediterraneo
  • Anche Napolitano si è inserito nel dibattito. Secondo il presidente della Repubblica la soluzione più appropriata è che sia la Nato a condurre il comando delle operazioni - Lo speciale Mediterraneo
  • L'Aereonautica, il 21 marzo, ha precisato che le missioni dei Tornado italiani sono state di 'accecamento' dei radar libici - Lo speciale Mediterraneo
  • Sono complessivamente sei tornado, due F16 e due Fighter i velivoli italiani entrati in missione, martedì 22 marzo, dalla base militare di Trapani Birgi dove ha sede il 37° stormo dell'Aeronautica militare - Lo speciale Mediterraneo
  • Proseguono gli attacchi della "coalizione dei volenterosi" in Libia ma Muammar Gheddafi non accenna alla resa - Lo speciale Mediterraneo