Libia, non si arresta la battaglia dei ribelli

Nel terzo giorno di guerra, i rivoltosi - che dal 17 marzo stanno combattendo contro le forze fedeli a Muammar Gheddafi - continuano a Bengasi la loro lotta. GUARDA LA FOTOGALLERY
  • Nonostante il secondo cessate il fuoco annunciato da Tripoli, non si fermano i combattimenti tra l'esercito di Gheddafi e i ribelli - Lo speciale Mediterraneo
  • A Bengasi, nella tarda serata di domenica 20 marzo sono proseguiti gli attacchi con granate, colpi di mortaio e artiglieria leggera - Lo speciale Mediterraneo
  • Lunedì 21 marzo, terzo giorno di guerra i ribelli hanno cominciato a far circolare la voce circa la presunta morte di Khamis Gheddafi, figlio del colonnello Muammar - Lo speciale Mediterraneo
  • Domenica 20 marzo è stata anche la giornata dei primi Tornado italiani - Lo speciale Mediterraneo
  • "Nell'operazione di domenica sera abbiamo solo pattugliato nei cieli della Libia e non abbiamo ritenuto di lanciare missili antiradar" ha detto il maggiore Nicola Scolari - Lo speciale Mediterraneo
  • Continuano le operazioni aeree francesi sulla Libia. La loro missione è di far rispettare la no fly zone imposta sulla Libia - Lo speciale Mediterraneo
  • Uno dei portavoce dei ribelli, che dal 17 febbraio stanno combattendo la rivoluzione contro il Colonnello, ha fatto sapere che le forze fedeli a Muammar Gheddafi starebbero portando civili a Misurata dalle città vicine per usarli come scudi umani - Lo speciale Mediterraneo
  • Secondo gli abitanti della città in mano agli insorti, le forze fedeli a Gheddafi hanno sparato sulla folla e almeno nove persone sono rimaste uccise - Lo speciale Mediterraneo