Stazioni deserte e scaffali vuoti: l'insolita calma di Tokyo

E’ il ritratto della capitale giapponese che emerge dagli scatti di Lee Chapman, fotografo inglese di stanza nella metropoli. Nei giorni del post terremoto e della paura nucleare poche scene di panico, ma una strana quiete. GUARDA LE FOTO
  • Lee Champan, fotografo e blogger che vive a Tokyo dal 1998, immortala un passante che legge gli avvisi della chiusura della fermata del treno. Credits: Lee Chapman - Tokyo Times
  • La rete ferroviaria della capitale non funziona a pieno servizio, ma la cosa strana non è l'assembramento di passeggeri frustrati alle stazioni quanto la calma di luoghi altrimenti affollati e frenetici. Credits: Lee Chapman - Tokyo Times
  • Dopo essere stati presi d'assalto dagli automobilisti, la maggior parte dei distributori di benzina sono ora chiusi per mancanza di carburante. Il prezzo del greggio è calato in questi giorni anche in previsione di una diminuita richiesta nipponica. Credits: Lee Chapman - Tokyo Times
  • Gli scaffali dei supermercati sono vuoti, o quasi. L'effetto è straniante ma Lee Chapman sul suo blog Tokyo Times, assicura che gli acquisti sono stati dettati dal panico ma sono avvenuti in modo molto ordinato. Credits: Lee Chapman - Tokyo Times
  • Tra i prodotti più ricercati gli instant-noodles, gli spaghetti precotti e disidratati che diventano commestibili aggiungendo un po' di acqua calda. Andati a ruba in pochissime ore in tutti i negozi. Credits: Lee Chapman - Tokyo Times
  • Restano ancora disponibili tra i banchi dei mercati alcuni generi alimentari, che evidentemente non incontrano i gusti dei consumatori nemmeno in condizioni di emergenza. Credits: Lee Chapman - Tokyo Times
  • Il composto assalto ai generi alimentari, secondo le testimonianze di alcuni venditori, ricorda quello avvenuto nel 1970 in occasione della crisi petrolifera. Credits: Lee Chapman - Tokyo Times
  • Il rischio paventato dalle autorità è che se gli acquisti non tornano a essere fatti razionalmente, ci potrebbero essere dei problemi per portare aiuti alle popolazioni colpite dallo tsunami. Lee Chapman - Tokyo Times
  • La cittadinanza cerca di continuare la propria vita quotidiana, senza mostrare particolari ansie. E anzi, racconta Chapman, alcune attività che di solito sono svolte in solitaria diventano sociali. Credits: Lee Chapman - Tokyo Times
  • Il Festival dei carboni ardenti prosegue in questi giorni, nonostante la crisi nazionale, e i monaci shugendo (un sincretismo di buddismo e scintoismo) pregano per le vittime del terremoto. Credits: Lee Chapman - Tokyo Times