Mauro Gigli e Pierdavide De Cillis, morti a Herat per l'esplosione di un ordigno

I due militari del del 21/o Reggimento Genio di stanza a Caserta avrebbero disinnescato un primo ordigno e, successivamente, mentre erano alla ricerca di altri Ied, cioè di bombe improvvisate, c'è stata l'esplosione mortale. Si ipotizza sia stata innescata a distanza, rivelandosi così una trappola
  • Il primo maresciallo Mauro Gigli e il caporal maggiore capo Pierdavide De Cillis, due militari del Genio, sono morti a Herat nel corso di un'operazione di disinnesco di un ordigno esplosivo. Avevano al loro attivo numerose missioni all'estero
  • "I due militari - spiega lo Stato Maggiore della Difesa - facevano parte della Task Force Genio inquadrata nel contingente italiano in Afghanistan". Così gli italiani disinnescano le bombe: LE FOTO
  • "Nel disinnesco degli Ied (gli ordigni rudimentali) il momento più delicato "è quando c'è l'approccio manuale da parte dell'operatore" con la bomba, ed è un susseguirsi di 'tensione ed adrenalina". Così il primo maresciallo Mauro Gigli parlava del suo lavoro 20 giorni prima di morire
  • Abitava a Villar Perosa il primo maresciallo Mauro Gigli, 41 anni, del 32/o reggimento genio di Torino, morto in Afghanistan mentre con un collega, il caporal maggiore capo Pierdavide De Cillis, 33 anni, in forza al 21/o Reggimento Genio
  • Il caporalmaggiore Pierdavide De Cillis era originario di Bisceglie, aveva 33 anni. De Cillis era sposato, aveva un figlio. La moglie è in attesa di un secondo bambino. - Missione in Afghanistan, l'album fotografico
  • Una recente foto del caporalmaggiore Pierdavide De Cillis - L'album fotografico
  • Katia De Lucia, moglie del caporal maggiore Pierdavide De Cillis, morto in Afghanistan dopo aver disinnescato un ordigno ad Herat
  • Pierdavide De Cillis
  • Una recente foto di Mauro Gigli durante una missione