L'encierro di San Firmino: tra fede e spettacolo

E' giunta alla 150esima edizione la corsa selvaggia di uomini e tori, che dal 7 al 14 luglio si tiene a Pamplona in onore del patrono della Navarra. Una delle più importanti feste al mondo, in cui si fondono elementi di religiosità, folclore e violenza. GUARDA LA FOTOGALLERY
  • Una delle feste più celebri al mondo è indubbiamente quella che si tiene annualmente a Pamplona, dal 6 al 14 luglio, in onore di San Firmino, patrono principale della Navarra
  • Noti col nome di "Sanfermines", i festeggiamenti pamplonesi devono la loro fama agli "encierros". Si tratta di corse di 848 metri, per le vie del centro storico, davanti a tori selvaggi
  • Giunto alla 150esima edizione, l'encierro di San Firmino ha inizio alle 8.00 del 7 luglio e dura in media tra i tre e i 4 minuti. L'avvenimento si ripete ogni giorno, alla stessa ora, fino al 14 luglio
  • Immortalati da Hemingway in "Fiesta", gli otto "encierros" di San Firmino costituiscono un evento, in cui fede, violenza e spettacolo si fondono in un unico affascinante
  • Numerosissimi i turisti, che partecipano agli "encierros" di San Firmino. In quei giorni la popolazione di Pamplona passa da 190mila abitanti a più di 1.500.000 di persone
  • Qust'anno i festeggiamenti in onore di San Firmino sono stati caratterizzati da un'euforia maggiore per la storica vittoria della Spagna ai Mondiali
  • Non mancano tuttavia forti contestazioni agli "encierros" per le numerose persone, che restano ferite. Lo scorso anno la morte del madrileno Daniel Jimeno sollevò una dura polemica sulla festa - Guarda il servizio
  • Lo spettacolare salto d'un "toro bravo" durante l'encierro dell'11 luglio