La battaglia di Google in Cina

Dopo le polemiche con il governo di Pechino il colosso americano ha deciso di porre fine alla censura imposta ad alcuni dei suoi motori di ricerca e di reindirizzare gli utenti della Repubblica popolare sul portale di Hong Kong. Guarda la fotogallery
  • Dopo mesi di polemiche con il governo di Pechino Google ha deciso di lasciare la Cina - Guarda il servizio
  • Alla base dello scontro tra Pechino e il colosso di Mountain View la censura governativa imposta ad alcuni motori di ricerca di Google Cina - Guarda il servizio
  • Il colosso di Mountain View ha, però, annunciato che reindirizzerà gli utenti cinesi sul portale di Hong Kong - Guarda il servizio
  • Al momento, comunque, la situazione non è molto cambiata per gli internauti cinesi. I firewall delle agenzia di sicurezza nazionale continuano, infatti, a bloccare i siti “indesiderati” - Guarda il servizio
  • Mentre gli attivisti per i diritti umani esultano dopo la decisione del colosso americano, gli uffici di Google Cina a Beijing continuano a essere presidiati dalle forze dell'ordine - Guarda il servizio
  • Numerose persone continuano a recarsi davanti agli uffici di Google a Beijing, per accendere delle candele a sostegno di quella che gli stessi blogger cinesi ritengono una battaglia per la libertà - Guarda il servizio
  • Numerose persone continuano a recarsi davanti agli uffici di Google a Beijing, per accendere delle candele a sostegno di quella che gli stessi blogger cinesi ritengono una battaglia per la libertà - Guarda il servizio
  • Tanti i biglietti e i fiori, depositati davanti agli uffici di Google a Beijing - Guarda il servizio
  • Tanti i biglietti e i fiori, depositati davanti agli uffici di Google a Beijing - Guarda il servizio
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  • Tanti i biglietti e i fiori, depositati davanti agli uffici di Google a Beijing - Guarda il servizio