Iran, il colore della speranza

Il verde è il colore dell'Iran e del partito di Mousavi, il grande sconfitto. Ma è anche il colore della speranza e di un popolo che non si arrende. A un mese dalle elezioni iraniane, non si fermano gli scontri e le violenze per le strade e cresce la solidarietà dei paesi occidentali
  • Verde è il colore della protesta iraniana scatenata dalla rielezione alla guida del paese di Ahmadinejad.
  • La popolazione si rifiuta di accettare la legittimità del governo e alle manifestazioni che ormai da un mese riempiono le piazze si accompagna un clima di repressione
  • È la storia di una città in fiamme e di un popolo che chiede il cambiamento in nome dei diritti umani
  • Ed è la storia di una rivoluzione per mano di un popolo che necessita di cambiamenti e che chiede nuovi diritti adeguati a una società che cambia e si trasforma
  • Il 20 giugno una giovane donna, Neda, viene assassinata dall'esercito iraniano
  • La notizia dell'assassinio fa in breve tempo il giro del mondo e il filmato amatoriale che lo riprende viene diffuso in Rete
  • Il movimento femminile ha rappresentato un punto chiave nelle passate elezioni politiche. La stessa Zahra Rahvanard, moglie di Moussavi, è scesa in piazza indossando veli colorati e urlando la sua voglia di libertà.
  • Il verde diventa il colore della protesta. Tante le donne che scendono in piazza a dimostrare
  • Da ogni parte del mondo arrivano messaggi di solidarietà al popolo iraniano
  • In tutto il mondo il colore della protesta e della solidarietà è il verde
  • Da Milano a Toronto si diffonde un'onda solidale e continuano le richieste di pacificazione nelle zone colpite dai disordini
  • Teheran piange i suoi morti. E piange Neda, una ragazza senza velo e vestita all'occidentale, diventata simbolo della protesta