Zimbabwe, spari e tank nella capitale. Esercito: Mugabe in custodia

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I militari assicurano: non è golpe. I media stranieri non sono d'accordo. Il partito Zanu-Pf su Twitter prende le distanze dal leader e appoggia il vicepresidente defenestrato Mnangagwa. Mugabe: "Confinato in casa, ma sto bene". La moglie sarebbe in Namibia

Sale la tensione in Zimbabwe, dove secondo alcuni media internazionali è in corso un colpo di Stato militare contro l’eterno presidente Robert Mugabe e la sua consorte e potenziale erede, Grace. "La loro sicurezza è garantita", ha detto un portavoce delle forze armate. "Sono confinato in casa ma sto bene", avrebbe confermato Mugabe in una telefonata al suo omologo sudafricano, Jacob Zuma. A Grace Mugabe, ha detto invece alla Bbc il parlamentare del partito di opposizione Mdc Eddie Cross, sarebbe stato permesso di lasciare il Paese e ora sarebbe in Namibia. L’esercito assicura che non si tratta di un golpe e che la situazione ritornerà alla normalità non appena saranno presi quelli che definisce “criminali”. Ma, dal Financial Times al New York Times, la stampa internazionale parla di colpo di Stato. I militari, e il partito Zanu-Pf, appoggiano il vicepresidente defenestrato Mnangagwa. Tra gli arrestati ci sarebbe il ministro delle Finanze. La Farnesina "raccomanda massima cautela".

“Questo non è un golpe militare”

Nella capitale Harare, dove nella notte ci sono state almeno tre esplosioni, diversi veicoli militari sono stati visti per le strade della città. Sui media di Stato, l’esercito ha annunciato che “questo non è un golpe militare” e che Mugabe (“sua eccellenza il presidente della Repubblica dello Zimbabwe e comandante in capo”) e la sua famiglia, che sono stati presi "in custodia" dall'esercito, “sono sani e salvi”. “Stiamo prendendo di mira solo i criminali e chi li spalleggia nel commettere crimini che causano sofferenze sociali ed economiche al Paese, per portarli davanti alla giustizia”, hanno spiegato i soldati. E hanno ribadito: “Non appena avremo compiuto la nostra missione ci aspettiamo che la situazione torni alla normalità”.

I tweet di Zanu-Pf

Dopo il messaggio dell'esercito sono arrivati anche dei tweet dall'account di Zanu-Pf, partito di Mugabe. Tweet che sembrano prendere le distanze dal presidente, definito un "uomo anziano di cui la moglie si approfittava". “La notte scorsa la 'first family' è stata presa in custodia ed è al sicuro, questo è stato necessario per la Costituzione e per il bene del Paese. Né lo Zimbabwe, né Zanu sono di proprietà di Mugabe e sua moglie”, si legge in un messaggio. E ancora: "Non c'è stato alcun golpe, solo una transizione senza spargimento di sangue". Il partito ha aggiunto che "persone corrotte e disoneste" sono state arrestate. "Le poche esplosioni che sono state sentite erano dovute ai disonesti che hanno resistito agli arresti, ma che sono ora detenuti", conclude il tweet. Sempre sul web, Zanu-Pf ha preso le parti di Emmerson Mnangagwa, indicandolo come nuovo presidente del partito: “Oggi comincia una nuova era e il compagno Mnangagwa ci aiuterà a ottenere uno Zimbabwe migliore".

Chi è Mnangagwa

Emmerson Mnangagwa, che dopo 50 anni passati al fianco di Mugabe era considerato il potenziale successore dell’ultranovantenne capo di Stato, è stato silurato la settimana scorsa con l'accusa di tramare contro il presidente anche con l'ausilio di stregoni. Si era aperta, così, la strada per una presa del potere da parte della consorte di Mugabe, Grace, di 41 anni più giovane del marito. Lunedì, in una conferenza stampa, il capo delle Forze armate Constantino Chiwenga aveva intimato a Mugabe di fermare l'epurazione. “Quando si tratta di proteggere la nostra rivoluzione, l'esercito non esiterà a intervenire”, aveva detto il generale. Su Twitter, da un account col nome di Mnangagwa, sono arrivati elogi all'intervento delle forze armate ed è stata rivelata l'esistenza di una trattativa tra i militari e il presidente Mugabe, che avrebbe cercato di fermarli. “Salutiamo e applaudiamo il coraggio della nostra Zdf che, in maniera decisiva, ha respinto concessioni dell'ultimo da parte di un dirigente il cui unico obbiettivo era di creare una dinastia familiare”, si legge. E ancora: “Una fase di transizione guidata dall'esercito spianerà ora la strada a un'elezione libera, corretta e democratica”, ha aggiunto. Ma l'account di Zanu-Pf ha precisato che Mnangagwa, detto il "coccodrillo", non avrebbe un suo account Twitter.

Arrestato ministro delle Finanze

Secondo il sito locale dell’Huffington Post, che cita una fonte del governo, tra le persone ritenute “criminali” i militari avrebbero arrestato il ministro delle Finanze Ignatius Chombo. Chombo è un personaggio di punta della fazione “G40” (Generation 40) del partito di governo Zanu-Pf. Il gruppo, guidato dalla consorte di Mugabe, Grace, voleva lei come nuovo presidente e avrebbe lavorato per impedire che al potere salisse Mnangagwa.

Le reazioni

L’annuncio che Mugabe è sotto protezione “sembra confermare il golpe”, ha sottolineato il New York Times. “L'esercito dello Zimbabwe prende il potere”, ha scritto invece il Financial Times interpretando il comunicato delle Forze armate sui media di Stato. Intanto, vista la situazione di “incertezza in corso” a Harare, l’ambasciata degli Stati Uniti in Zimbabwe ha fatto sapere che resterà chiusa al pubblico e ha invitato i cittadini americani a “rimanere al riparo”. Stesso appello lanciato dalla sede diplomatica del Regno Unito, che ha avvertito di rimanere in casa “fino a quando la situazione diventi più chiara”.

Il messaggio

Nel messaggio dell’esercito, letto da un portavoce alla tv di Stato, ci si rivolge anche alla “magistratura”: “Quale braccio indipendente dello Stato siete in grado di esercitare la vostra autorità indipendente senza timore di essere ostacolati come è avvenuto con questo gruppo di individui”. “Agli altri servizi di sicurezza”, poi, il messaggio chiede di “cooperare per il bene del nostro Paese, essendo chiaro che intendiamo affrontare” le “minacce alla sicurezza” e che “ogni provocazione avrà un'appropriata risposta”. In un altro passaggio, si spiega che i militari hanno "annullato tutte le licenze" delle "forze di difesa" e ordinato loro di "rientrare nelle caserme con effetto immediato".

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