Crisi Grecia, condannato ex presidente dell'istituto di statistica

(Getty Images)
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Andréas Georgiou, presidente di Elstat tra 2010 e 2015, è stato condannato per inadempienza: non ha riferito all'istituto di aver comunicato a Eurostat i dati sul debito ellenico

Dopo essere stato più volte assolto dall'accusa di aver falsificato i dati economici relativi allo stato di salute del Paese, Andréas Georgiou, il controllore del bilancio della Grecia all'epoca in cui la crisi ebbe inizio, è stato condannato a due anni di carcere per "inadempienza".

Il motivo che ha portato alla condanna

Le accuse nei confronti dell'ex numero uno dell'Istituto di statistica greco Elstat (l'Istat ellenico) erano molteplici, la più grave è quella di aver ingrandito le cifre del deficit e del debito pubblico del Paese. La condanna, comminata martedì 1 agosto dal Tribunale di Atene, però, secondo fonti giudiziarie citate dal quotidiano francese "Le Monde", sarebbe arrivata solo per "inadempienza" da parte di Georgiou, cioè per non aver informato Elstat dell'invio dei dati fiscali a Eurostat.

Le precedenti accuse

L'economista classe 1960, membro in passato del Fondo monetario internazionale, è stato presidente di Elstat dal 2 agosto 2010 al 2 agosto 2015, quando diede le dimissioni con effetto immediato. L'anno successivo la Suprema Corte ellenica mosse contro di lui l'accusa di aver agito “contro l'interesse nazionale” chiedendo una condanna a dieci anni di prigione. L'accusa di aver alterato le cifre del deficit ellenico è decaduta a maggio ma, secondo fonti Reuters,  il pm della Corte Suprema ha proposto di riaprire il caso.

La difesa di Georgiou

Lo scorso anno Georgiou era stato difeso pubblicamente dalla commissaria europea agli Affari sociali, Marianne Thyssen, che aveva detto che “i dati sul debito greco per il periodo 2010-2015 sono affidabili e sono stati comunicati con esattezza”. Lui stesso si è sempre schermato sostenendo che si trattava di dati reali, e in un'intervista al “Financial Times” aveva dichiarato: “io vengo perseguito mentre non lo sono i responsabili della falsificazione delle cifre in passato”. Gli avvocati di Georgiou hanno fatto sapere che ricorreranno contro la sentenza.

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