Kabul, attacco Isis ad ambasciata irachena: uccisi gli attentatori

L'autobomba è esplosa nella parte nordoccidentale del centro della città (Getty Images)
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Un'esplosione all'edificio è stata seguita da una sparatoria durante la quale sono morte anche due guardie afghane. Lo Stato Islamico ha rivendicato l'assalto

Un commando di quattro assalitori ha effettuato un attacco all'ambasciata irachena nel centro di Kabul, la capitale dell'Afghanistan. Un'esplosione fuori dall'edificio è stata seguita da uno scontro a fuoco durante il quale - riferisce il ministero dell'Interno afgano - tutti i terroristi hanno perso la vita. L'emittente Al-Jazeera ha affermato che l'attentato è stato rivendicato dall'Isis.

Ambasciata irachena nel mirino

L'attacco, durato circa quattro ore, è iniziato intorno alle 11 locali nel sobborgo di Shar-e-Naw, nella zona nord-ovest del centro cittadino: da qui si è levata una colonna di fumo e il sito afgano Tolo News ha parlato di almeno due deflagrazioni all'esterno dell'ambasciata dell'Iraq, citando testimoni che riferivano di aver udito colpi di arma da fuoco dopo le esplosioni.  


La ricostruzione del ministero dell'Interno

Secondo la ricostruzione fornita dal ministero dell'Interno afgano, un kamikaze avrebbe fatto scoppiare l'esplosivo che portava con sé davanti al cancello dell'ambasciata (la polizia in un primo momento aveva parlato di un'autobomba) aprendo la strada ad altri tre militanti che "sono penetrati nella sede diplomatica, ingaggiando uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza giunte sul posto. I tre terroristi del commando annidati nell'edificio sono stati uccisi e - scrive il governo su Facebook - l'attacco è finito". I diplomatici e lo staff dell'ambasciata sono stati messi in salvo in un luogo sicuro e "nessuno è rimasto ferito".

La rivendicazione dell'Isis

Il bilancio dell'attacco conta anche due guardie afghane colpite a morte nell'assalto. Come scrive l'agenzia Ap citata dal Washington Post, un testimone conferma raccontando di aver visto i corpi di due agenti a terra. Secondo quanto riferisce la rete televisiva qatariota Al Jazeera l'Isis, attraverso il suo mezzo di comunicazione Amaq, avrebbe rivendicato l'attentato. Appena due settimane fa, in un'affollata conferenza stampa, l'incaricato d'affari dell'ambasciata irachena aveva celebrato la sconfitta dell'Isis a Mosul. Il diplomatico, in particolare, aveva ringraziato l'ayatollah Ali al-Sistani (la maggior guida spirituale e politica irachena), "per avere contribuito alla mobilitazione della gioventù spingendola a combattere contro l'Isis".

L'attentato di fine maggio

Si tratta del primo attacco all'ambasciata d'Iraq in Afghanistan. Il 31 maggio scorso un grave attentato aveva però colpito la zona diplomatica della capitale afgana. Una vettura carica di esplosivo era saltata in aria tra le ambasciate di India e Giappone causando un centinaio di morti e quasi 400 feriti. Anche allora l'attacco era stato rivendicato dall'Isis.

Data ultima modifica 31 luglio 2017 ore 15:45

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