Gerusalemme, nuovi scontri alla spianata delle Moschee

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Le tensioni proprio nel giorno in cui sono stati rimossi i metal detector e le barriere metalliche dal luogo di culto teatro dell’attentato del 14 luglio in cui sono morti due poliziotti israeliani

Ancora scontri a Gerusalemme tra fedeli musulmani e polizia israeliana proprio nel giorno in cui sono state rimosse anche le ultime misure di sicurezza per accedere alla Spianata delle Moschee. Dopo i metal detector infatti la polizia ha tolto le barriere metalliche. I nuovi incidenti avrebbero provocato almeno cinquanta feriti.

L’appello del Mufti

Con la rimozione di barriere e metal detector, il Mufti di Gerusalemme aveva annunciato che i fedeli musulmani sarebbero potuti tornare alla Spianata e i leader religiosi avevano reso noto che sarebbero entrati presto nella moschea al-Aqsa. Nei giorni scorsi migliaia di palestinesi avevano pregato nelle strade al di fuori del luogo di culto come segno di protesta per le misure di sicurezza.

L’attacco del 14 luglio

La crisi era scoppiata lo scorso 14 luglio dopo che tre terroristi hanno ucciso due poliziotti israeliani nella Spianata durante uno scontro a fuoco. L’attacco è stato esaltato da Hamas e dalla Jihad islamica, che tuttavia si sono astenuti dal rivendicarne la paternità.

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