Corte europea diritti dell'uomo: sesso è importante per donne over 50

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha riconosciuto l'importanza del sesso per le donne over 50 (foto d'archivio, Getty Images)
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In seguito alla sentenza di un tribunale portoghese, che ha ridotto il risarcimento destinato a una paziente danneggiata nella sua intimità da un intervento mal riuscito, arriva la condanna per il Paese iberico. Motivo: discriminazione sessuale

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato il Portogallo per discriminazione sessuale ai danni di una donna, penalizzata per il suo sesso e la sua età in una sentenza. La donna aveva fatto ricorso alla giustizia portoghese in seguito al risultato di un intervento ginecologico che oggi le impedisce di avere una normale vita sessuale. Data la sua età - 50 anni - i giudici hanno tagliato il risarcimento dovuto a un terzo della somma. La motivazione: dopo i 50 anni l'importanza del sesso nella vita di una donna diminuirebbe. La vicenda è stata riportata il "Guardian".

Il caso e la decisione discriminatoria

La donna, sposata con due bambini, ha accusato di negligenza i medici che hanno condotto un'operazione ginecologica nel 1995. Dopo l'intervento non ha potuto più avere una vita sessuale normale. La donna aveva vinto in primo grado, in cui la corte aveva riconosciuto la legittimità di un risarcimento per le sofferenze fisiche e mentali derivate dall'evento. Ma nel 2013 l'ospedale in cui è stata curata ha vinto un appello in cui i giudici avevano stabilito un taglio della somma dovuta alla Morais, riducendola ad appena un terzo. Per giustificare la decisione, i magistrati di Lisbona (due uomini e una donna, tutti over 50) hanno sostenuto che il sesso non era più così importante per una donna della sua età.

La reazione della Corte europea

La decisione ha alzato un polverone e la Corte europea dei diritti dell'uomo si è pronunciata in favore della Morais. Secondo l'organo internazionale, i giudici portoghesi avrebbero esercitato il proprio potere condizionati da pregiudizi, violando il rispetto dovuto alla vita privata e familiare. La decisione della corte portoghese "ha ignorato l'importanza fisica e psicologica della sessualità nell'autorealizzazione di una donna e nelle altre dimensioni della sessualità femminile", ha dichiarato la Corte europea, con una sentenza a favore della querelante, sostenuta da 5 pareri positivi e 2 negativi. La decisione è stata per lo più basata sull'assunzione generale che la sessualità non era così importante per una donna di 50 anni, madre di due figli, come poteva esserlo per una persona più giovane. Nella visione della Corte europea queste considerazioni mostrano che i pregiudizi hanno la meglio sul giudizio in Portogallo". Per questo la corte di Strasburgo ha stabilito che il Portogallo paghi a Morais 3250 euro di danni e 2.460 euro di spese processuali. Nel 2008 e nel 2014 nello stesso Paese erano stati condotti due casi di uomini che, dopo un intervento chirurgico, non avevano più avuto una vita sessuale normale. In quei casi i giudici avevano giudicato gli effetti sulla vita dei querelanti come "tremendi", a prescindere da età e status familiare.

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