Xanda, figlio del leone Cecil, ucciso da cacciatori di trofei

Una foto d'archivio di Cecil, il leone ucciso nel 2015. Ora la stessa sorte è toccata al figlio Xanda (Ansa)
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L’esemplare di 6 anni è stato abbattuto appena fuori dall’area protetta del Parco nazionale Hwange, in Zimbabwe. Secondo la legge l'uccisione sarebbe legale. Due anni fa un dentista statunitense aveva ammazzato il padre, animale simbolo della riserva africana

Il leone Xanda è stato ucciso dai cacciatori di trofei in Zimbabwe. L’esemplare di 6 anni era uno dei figli di Cecil, animale simbolo del parco nazionale di Hwange, la cui uccisione nel 2015, per mano del dentista statunitense Walter Palmer, era finita sotto i riflettori dei media. Ne era scaturita una protesta internazionale. 

Battuta di caccia "regolare"

Alcuni gruppi di animalisti hanno reso noto che Xanda è stato ucciso il 7 luglio, caduto sotto i colpi d'arma da fuoco durante una legale battuta di caccia, per la quale i partecipanti avrebbero pagato migliaia di dollari. A sparare sarebbe stato un cacciatore non identificato, cliente di un cacciatore professionista dello Zimbabwe. L'esemplare, che indossava un collare Gps installato dai ricercatori, sarebbe stato ucciso due chilometri fuori dai confini del parco nazionale, non lontano da dove è stato abbattuto Cecil. Secondo le leggi locali, l’uccisione rientrerebbe quindi nelle regole, anche perché il leone aveva un’età consona per essere cacciato. Inoltre i suoi killer erano provvisti di licenza valida e hanno restituito alle autorità il collare.

La morte di Cecil

Due anni fa, a fine luglio, fu ucciso Cecil, animale di 13 anni simbolo del parco e padre di Xanda. Il killer in quel caso fu un dentista di Minneapolis, Walter Palmer. L’uccisione del leone scatenò polemiche in tutto il mondo, con proteste che impedirono al dottore di tornare a lavorare nel suo studio. Ma essendo titolare di una regolare licenza, l’uomo non è mai stato processato nonostante fosse accusato di aver attirato la preda fuori dal parco con un’esca.

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