Francia, il Capo di stato maggiore si dimette per i tagli di Macron

Il presidente francese Emmanuel Macron insieme all'ex Capo di stato maggiore dell'Esercito, il generale Pierre de Villiers, durante la parata militare del 14 luglio (Getty Images)
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Il generale Pierre de Villiers ha rassegnato le dimissioni a causa della riduzione del fondo destinato alla Difesa di 850 milioni di euro. Al suo posto è stato nominato Francois Lecointre, ex consigliere militare del primo ministro Philippe

Il Capo di stato maggiore generale delle Forze armate francesi (Cema), il generale Pierre de Villiers, si è dimesso a causa dei tagli al budget della difesa voluti dal presidente Emmanuel Macron. "Nelle circostanze attuali – ha scritto de Villiers in un comunicato - considero di non essere più in grado di assicurare la sostenibilità del modello di Esercito al quale credo per garantire la protezione della Francia e dei Francesi, oggi e domani". Lo scorso 12 luglio il generale aveva duramente criticato le proposte sul bilancio della Difesa annunciate dal Governo. Nel primo pomeriggio, durante la riunione del Consiglio dei ministri, Macron ha nominato il nuovo Capo di stato maggiore della difesa, il generale Francois Lecointre.

Le tensioni delle scorse settimane

Pierre de Villiers, 60 anni, ricopriva l'incarico da tre anni e mezzo e il suo mandato sarebbe arrivato a scadenza il prossimo 31 luglio. Secondo numerose ricostruzioni, Macron avrebbe insistito affinché de Villiers restasse al suo posto ancora per un anno rassicurando il generale in merito al bilancio destinato alle Forze armate. La scorsa settimana, però, il primo ministro Édouard Philippe ha annunciato una riduzione di 850 milioni di euro sui crediti di acquisto dell'equipaggiamento militare, nel quadro della riduzione della spessa pubblica volta ad assicurare il raggiungimento di un livello di deficit al di sotto del 3%, come richiesto dall'Unione Europea. L’annuncio ha provocato numerose tensioni che hanno raggiunto il culmine durante l'audizione di de Villiers alla Commissione parlamentare Difesa. A stretto giro Macron ha risposto alle critiche avanzate dal generale e, durante un incontro con tutte le Forze armate in preparazione della festa nazionale del 14 Luglio, ha dichiarato: "Sono io il capo". Aggiungendo che "gli impegni che prendo davanti ai nostri concittadini e davanti all'Esercito li rispetto senza aver bisogno di pressioni o commenti fuori luogo". Durante la campagna elettorale presidenziale, il leader di En marche! aveva promesso di aumentare la spesa per la difesa e la sicurezza, portandola dagli attuali 32,7 miliardi di euro a 50 miliardi di euro entro il 2025. È la prima volta dal 1958, anno di avvento della Quinta Repubblica, che si dimette un Capo di stato maggiore della Difesa. Nato nel 1956 in Vandea, Pierre de Villiers è il fatello di Philippe de Villiers, ex deputato e fondatore del piccolo partito di destra Mouvement pour la France.

Il nuovo Capo di stato maggiore dell’esercito

A sole tre ore di distanza dall'annuncio delle dimissioni del suo predecessore è stato nominato come nuovo Capo di stato maggiore della difesa, il generale Francois Lecointre, 55 anni, che in precedenza aveva ricoperto il ruolo di consigliere militare del premier Èdouard Philippe. 

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