Gran Bretagna, il rapporto: "Demolite l'orfanotrofio degli orrori"

La struttura di Haut de la Garenne, l'orfanotrofio britannico nell'isola di Jersey (Getty Images)
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L'inchiesta sulle violenze sui bambini e i ragazzi ospitati tra gli anni Cinquanta e Ottanta a Haut de la Garenne, sull'isola di Jersey: l'invito finale è di distruggere la struttura

Dimenticare per sempre il luogo ribattezzato come l' "orfanotrofio degli orrori", attraverso la sua distruzione. È quanto si chiede nel rapporto curato dagli inquirenti inglesi sulla struttura di Haut de la Garenne, nell'isola britannica di Jersey. Il documento invita a distruggere "l'emblema di un passato tragico e di una storia vergognosa per troppe persone" nelle conclusioni di una delle curatrici, Frances Oldham. Il report arriva al termine di un'inchiesta di tre anni sulla struttura dove dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta sono stati picchiati, violentati e uccisi numerosi bambini e ragazzi. E per tutto quello che rappresenta e ricorda, oggi si chiede sia demolito.

Un orfanotrofio "vergognoso"

L'inchiesta è stata avviata in seguito alle indagini di polizia dalle quali erano emersi i nomi di 192 vittime e 151 aguzzini, ma solo sette di loro sono stati alla fine del processo condannati. E fino agli anni Novanta non c'è stata evidenza dei crimini perpetrati nella struttura. Poi il processo e le udienze che tra il 2014 e il 2016 hanno portato a testimoniare 200 persone alla sbarra e registrato altre 450 testimonianze sugli abusi inflitti nell'orfanotrofio. Il rapporto su Haut de la Garenne raccoglie le testimonianze scioccanti su quello che è accaduto per decenni dentro l'orfanotrofio dell'isola di Jersey, senza che le autorità facessero nulla per evitarlo. L'inchiesta afferma che ancora oggi i bambini di Jersey, ospitati nella struttura, sarebbero a rischio perché non ci sono organismi che riescono a tutelarli adeguatamente.

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