Qatar, no alle richieste dei paesi del Golfo e dell’Egitto

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Doha: gli altri Stati devono rispettare la nostra sovranità. Colloquio telefonico di Putin con lo sceicco al Thani per "superare gli attuali disaccordi"

"Il Qatar respingerà la lista di richieste" inviata dalle monarchie del Golfo e dall’Egitto che lo ritengono un finanziatore del terrorismo. Così, a due giorni dalla scadenza (prevista per il 3 luglio), da Roma, il ministro degli esteri Mohammed bin Abdulrahman al Thani ha fatto sapere che "non ci sarà negoziato" sulle 13 pretese avanzate nei confronti del suo Paese.

"Nessun problema su richieste, ma nostra sovranità inattaccabile"

"Noi cerchiamo di essere più costruttivi con gli altri Paesi del Golfo, attraverso la mediazione del Kuwait e il sostegno degli Usa. Il Qatar non ha problemi a discutere le richieste", ha poi sottolineato il ministro, "ma deve essere su basi chiare e a una condizione: la nostra sovranità deve essere inattaccabile". Nella lista, come è emerso a fine giugno, i Paesi coinvolti pretendono, fra le altre cose, che il Qatar limiti le sue relazioni con Teheran, che chiuda la base turca presente sul suo territorio e che fermi la cooperazione militare con Ankara.

Le accuse di finanziamento al terrorismo "vanno provate"

Doha, attraverso al Thani, è anche tornata sulle accuse mosse da Arabia Saudita, Emirati, Bahrain ed Egitto sul suo presunto finanziamento ai terroristi. "Queste vanno provate", ha ricordato il ministro, "e comunque gli stessi Paesi che le hanno avanzate sono in cima alla lista dei finanziatori. Il Qatar, invece, è in fondo".

Il ruolo dell'Italia

"Il Qatar si augura che l'Italia possa svolgere un ruolo importante nella soluzione della crisi diplomatica con l'Egitto e gli altri Paesi del Golfo". Lo ha detto il ministro degli Esteri di Doha, al Thani, in conferenza stampa a Roma. Il ministro ha poi ribadito che l'Italia è un partner importante per il Qatar.

L'intervento di Putin per superare il disaccordo

Sulla questione è intervenuto anche il presidente russo, Vladimir Putin, che ha raggiunto telefonicamente lo sceicco del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani. Putin ha evidenziato "l’importanza degli sforzi politici e diplomatici al fine di superare gli attuali disaccordi e normalizzare la complessa situazione", come riferisce il servizio stampa del Cremlino. Il presidente ha poi avuto una conversazione telefonica anche con il re del Bahrein, Hamad bin Isa bin Salman Al Khalifa. "Durante uno scambio di opinioni sulla situazione attuale in Qatar", fa sapere il Cremlino, "è stato notato che ha un effetto negativo sullo stato già difficile della regione del Medio Oriente. Le parti hanno sottolineato la necessità di stabilire un dialogo diretto e reciprocamente rispettoso tra tutti gli Stati coinvolti in questo conflitto".
Intanto, dalla capitale italiana, il ministro degli esteri del Qatar ha dichiarato che vorrebbe attribuire proprio al nostro Paese un ruolo importante nella soluzione della crisi diplomatica con l’Egitto e con gli altri Paesi.

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