Giornata mondiale rifugiato: 65,6 milioni le persone in fuga nel mondo

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Oggi si celebra la ricorrenza che commemora la Convenzione sullo status dei rifugiati. La Siria è ancora il Paese con il numero più alto di persone in fuga: 12 milioni di individui. Mattarella: "No ad approcci indifferenti e ostili"

Guerre devastanti, violenze e persecuzioni. Sono drammatici e svariati i motivi che portano ogni giorno migliaia di persone nel mondo ad abbandonare le loro case. A fine 2016, secondo l'Unhcr, erano 65,6 milioni. Il dato è stato reso noto in ocassione della Giornata mondiale del rifugiato, istituita dalle Nazioni Unite per commemorare l'approvazione nel 1951 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati. La ricorrenza si celebra partire dal 2001 (50esimo anniversario della convenzione).


Due terzi dei rifugiati sono sfollati interni

 Il dato-record di 65,6 milioni segna un drammatico incremento sul 2015 (300mila persone in più), anche se comunque inferiore a quello tra il 2014 e il 2015, quando l'aumento fu di 5 milioni. Due terzi dei rifugiati nel mondo sono sfollati interni nel proprio Paese (40,3 milioni); 22,5 milioni sono rifugiati in Paesi terzi (di questi, 17,2 milioni ricadono sotto il mandato dell'Unhcr, mentre i rimanenti sono rifugiati palestinesi sotto il mandato dell'organizzazione-sorella Unrwae) 2,8 milioni sono i richiedenti asilo.

In Siria il più alto numero di persone in fuga

In tutto il mondo, alla fine del 2016 la maggior parte dei rifugiati - l'84 per cento - si trovava in Paesi a basso o medio reddito, con una persona su tre (per un totale di 4,9 milioni) ospitata nei Paesi meno sviluppati. La Siria è ancora il Paese con il numero più  alto di persone in fuga: 12 milioni di individui (quasi due terzi della popolazione) sfollati interni al Paese o fuggiti all'estero come rifugiati o richiedenti asilo. Lasciando da parte la situazione dei palestinesi rifugiati di lunga data, colombiani (7,7 milioni) e afghani (4,7 milioni) rappresentano anche quest'anno, rispettivamente, la seconda e la terza popolazione di rifugiati più vasta, seguiti da iracheni (4,2 milioni) e sud sudanesi (il cui numero ha raggiunto i 3,3 milioni alla fine dell'anno, seguendo un tasso di incremento maggiore rispetto a qualsiasi altra popolazione del mondo).

Il messaggio di Mattarella

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio, ha sottolineato la "coerenza con i valori della Costituzione repubblicana delle iniziative assunte in materia dall'Italia, lontani da approcci di indifferenza se non ostilità verso le vittime di tragedie dell'umanità che si sviluppano ai confini dell'Europa".

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