Moschea Londra, un testimone: "Investitore urlava contro i musulmani"

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Parla l'uomo che ha fermato l'aggressore: "Non è stato un incidente. È finito volontariamente contro di noi". Alcune persone presenti parlano di tre uomini sul furgone. La polizia: "Al momento non ci sono altri sospetti" LE FOTO  I VIDEO

"Grosso, fisicamente forte e chiaramente inglese". Così è stato descritto da un testimone l'uomo di 48 anni che, alla guida di un furgone, ha investito stanotte numerosi fedeli musulmani dinanzi alla moschea di Finnsbury Park, a Londra. L'uomo arrestato, quando è stato affrontato dalla folla e tirato fuori dal van, avrebbe detto: “Uccidetemi”.

Il racconto di uno dei testimoni

“Si era fermato un gruppetto di persone. Stavano aiutando un anziano che era caduto per terra – ha raccontato uno dei testimoni – Il furgone ci è arrivato dritto sopra, forse puntava alla Moschea e poi ha cambiato idea. Io sono riuscito a scansarmi. Poi l’uomo è uscito dal veicolo e io sono riuscito a buttarlo per terra e a tenerlo fermo. E lui urlava ‘Ucciderò tutti i musulmani’ e sferrava pugni ovunque”. Secondo il testimone non si è trattato di un incidente. “Diceva di voler uccidere tutti i musulmani – prosegue l’uomo nel suo racconto -  Gli ho detto ‘perché lo hai fatto?’ Ma non diceva niente. Era forte, aveva più forza di me. Hanno dovuto aiutarmi anche altri per tenerlo fermo”.

Uno dei testimoni: "C'erano tre persone sul furgone"

Indagini a tutto campo

Non è ancora chiara la dinamica dell'accaduto. Alcuni testimoni hanno raccontato che, oltre all’uomo arrestato, sul van erano presenti altre due persone. Poi fuggite. La polizia, però, al momento dichiara: “Non ci sono altri sospetti”.


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