Smartphone ai bambini, il Colorado potrebbe vietarne la vendita

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Alcuni genitori stanno raccogliendo le firme per sottoporre agli elettori dello Stato Usa una proposta di legge: i negozianti non potrebbero vendere i cellulari ai minori di 13 anni e dovrebbero chiedere agli acquirenti l'età di chi li utilizzerà

Il Colorado potrebbe diventare il primo Stato Usa a vietare la vendita degli smartphone ai bambini. Un gruppo di genitori, infatti, sta raccogliendo le firme per sottoporre agli elettori una legge che imponga ai negozianti di non vendere i cellulari ai ragazzini sotto i 13 anni. Non solo: i commercianti sarebbero anche obbligati a chiedere agli acquirenti l’età di chi sarà il vero proprietario del telefono e, in caso si tratti di minori di 13 anni, dovrebbero negare la vendita.

Idea di un medico che ha visto i suoi figli trasformarsi

A portare avanti l’iniziativa è il gruppo Paus, “Parents Against Underage Smartphones” (Genitori contro gli smartphone ai minorenni). A capitanarlo c’è Tim Farnum, medico anestesista di 49 anni, padre di cinque figli. In un’intervista al Washington Post, l’uomo racconta di aver comprato uno smartphone ai suoi figli più piccoli, di 11 e 13 anni, lo scorso anno e di aver visto in loro una metamorfosi. Dice che i suoi ragazzi, una volta pieni di energia ed estroversi, sono diventati di malumore, silenziosi e solitari. Racconta di come non uscivano più dalla camera da letto e degli scatti d’ira, simili a quelli dei tossicodipendenti, se provava a sottrarre loro il telefono. Così, spiega ancora al giornale, Farnum ha iniziato a studiare gli effetti collaterali degli schermi sui bambini e ha trovato degli studi allarmanti che dimostrerebbero come troppa tecnologia, troppo presto, provocherebbe dei danni. Ad esempio, comprometterebbe lo sviluppo del cervello, ostacolerebbe le abilità sociali, creerebbe dipendenze malsane. Ha formato, così, il Paus e insieme ad altri medici ha iniziato a scrivere la proposta di legge.

La raccolta firme

Il gruppo, per far apparire la proposta sulla scheda elettorale nell’autunno del 2018, ha bisogno di raccogliere circa 300mila firme. Poi saranno gli elettori a decidere. La misura interesserebbe oltre 3mila attività commerciali del Colorado. I negozianti avrebbero un avvertimento scritto dopo la prima violazione, una multa da 500 dollari alla seconda e poi la cifra raddoppierebbe nei casi successivi. La legge non interesserebbe i cellulari che non si connettono ad internet. Tanti i genitori e i nonni che hanno appoggiato l’iniziativa. Più scettici, come riporta il Washington Post, alcuni deputati: ritengono che questa debba rimanere una questione di famiglia, responsabilità dei genitori e non del governo. “Abbiamo limiti d’età per cose dannose per i bambini come sigarette alcolici o pornografia. Questo non è diverso”, la risposta di Farnum. Che ha confidato al giornale come i suoi due figli piccoli non abbiano più, per ora, lo smartphone e siano tornati ad uscire e a essere sorridenti.

Proposta di legge anche in Irlanda

Il problema su un’età limite per gli smartphone si pone anche da questa parte dell’oceano. In Irlanda, ad esempio, a rischiare una multa di 100 euro potrebbero essere i genitori: una proposta di legge, infatti, punta a vietare la vendita ai minori di 14 anni e a sanzionare i genitori che lasciano i bambini connessi a internet senza supervisione.

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