Svolta in Serbia: il nuovo premier è Ana Brnabic, donna e omosessuale

Ana Brnabic (Getty Images)
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In un Paese dove sono frequenti gli episodi di omofobia, arriva la nomina di un primo ministro dichiaratamente Lgbt da parte del presidente Aleksandar Vucic. Un segnale per avvicinare Belgrado all'Unione Europea

Momento storico nella politica della Serbia. Ana Brnabic è la prima premier donna e omosessuale a guidare il Paese. Aleksandar Vucic, presidente serbo (a sua volta ex premier), europeista e riformatore, ha annunciato la nomina dell'ex ministro della Funzione pubblica alla guida del nuovo esecutivo.

Le parole del presidente Vucic

"Non è stata una decisione facile, - ha dichiarato Vucic in conferenza stampa - ma sono convinto che Ana Brnabic abbia le qualità e la preparazione per portare avanti il programma di governo, proseguire nelle riforme, progredire sulla strada dell'integrazione del nostro Paese nell'Unione Europea e continuare a migliorare l'immagine internazionale della Serbia". Eletto il 2 aprile scorso durante le elezioni presidenziali anticipate, il leader del partito riformista-europeista Sns ed ex premier ha dovuto scegliere un erede per la carica di primo ministro, dato che la legislazione serba non prevede il cumulo delle due cariche. E la sua scelta è anche un forte messaggio della Serbia sulla strada dell'integrazione con l'Unione Europea.

Chi è Ana Brnabic

Classe 1975, Ana Brnabic è lesbica dichiarata. La sua attività politica aveva già fatto notizia quando, nell'agosto scorso, era diventata la prima donna omosessuale a entrare nel governo serbo con la carica di ministro della Funzione pubblica. Ha conseguito il dottorato in marketing all'Università di Hull, Regno Unito. Dopo aver completato la sua istruzione, tornò in Serbia per lavorare nell'industria eolica. Il suo ingresso nel Governo, fortemente sostenuto da Vucic, è stato preceduto dalla guida di un'associazione mista - la Naled - che dal 2006 cerca di creare le condizioni per riforme mirate a modernizzare la Serbia. Ora guiderà l'Esecutivo del più attivo Paese dei Balcani. Vucic infatti sta attuando grandi cambiamenti, nell'ottica di un rilancio dell'economia e del risanamento dei fondi pubblici. Obiettivo: entrare nell'Unione Europea.

L'omofobia in Serbia

In Serbia e in tutti i Balcani gli episodi di omofobia sono frequenti. Ad esempio, nel 2010 un gruppo di violenti nostalgici del regime di Slobodan Milosevic ed esponenti di estrema destra furono i protagonisti di violenti scontri durante la parata del gay pride. La preoccupazione per la sicurezza durante questi eventi aveva portato l'amministrazione di Belgrado a sospendere l'iniziativa, che ora è stata ripristinata ma che richiede forti controlli da parte della Polizia.

La scelta irlandese

La scelta di Ana Brnabic giunge nella stessa settimana della nomina di Leo Varadkar, 38 anni, leader del Fine Gael e primo premier omosessuale d'Irlanda. Figlio di immigrati indiani e medico, era ministro della Salute quando il suo Paese ha detto sì al matrimonio tra omosessuali.  

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