È morta "Cappuccio Rosso", la ragazza turca che combatteva l'Isis

Una scena di Kobane Calling (dal profilo Facebook di Zerocalcare)
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Ayse Deniz Karacagil sarebbe rimasta uccisa sul fronte di Raqqa. Ne ha dato notizia su Facebook Zerocalcare, il fumettista italiano che l'aveva ritratta in "Kobane Calling"

Era stata uno dei personaggi disegnati dalla matita di Michele Rech, in arte Zerocalcare, in Kobane Calling, guadagnandosi il soprannome di "Cappuccio Rosso". Ma Ayse Denis Karacagil, una combattente del movimento di liberazione curdo, sarebbe stata uccisa sul fronte di Raqqa, mentre combatteva contro Isis. Appresa la notizia, l’autore di graphicnovel ha scelto Facebook per ricordarla, con un lungo post.

Dalle proteste di Gezi Park alla lotta contro Isis

Come ricorda Zerocalcare, Ayse Denis Karacagil era turca e lo Stato l’aveva condannata a 100 anni di carcere per le proteste di Gezi Park, nel 2013, a Istanbul. In quell’occasione, i giovani protestavano contro il governo di Erdogan e la decisione di costruire un centro commerciale al posto di Gezi Park. Scarcerata e in attesa della sentenza, la ragazza “aveva scelto di andare in montagna" per "unirsi al movimento di liberazione curdo invece di trascorrere il resto della sua vita in galera o in fuga. Da lì poi è andata a combattere contro Daesh in Siria e questa settimana è caduta in combattimento”, ha scritto l’autore nel suo post.

Il racconto in disegni di Kobane Calling 

Cappuccio Rosso è stata uno dei molti personaggi che Zerocalcare ha disegnato per raccontare, in forma grafica, il suo viaggio tra Turchia e Siria - intrapreso tra il 2014 e il 2015 - e la situazione di Kobane, la città del Kurdistan caduta sotto il controllo dell’Isis. Pubblicato nell'aprile del 2016, con oltre 200 tavole di fumetti che sono diventate un caso letterario in Italia, ha raccontato la lotta contro lo Stato Islamico delle popolazioni curde.

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