Mark Zuckerberg torna ad Harvard e riceve la laurea ad honorem

Mark Zuckerberg durante il "discorso guida" ai neo laureati dell'ateneo di Boston
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Il fondatore di Facebook aveva lasciato l'ateneo 13 anni fa, prima di finire il percorso di studi, proprio per sviluppare il social network. "Mamma, te l'avevo detto che mi sarei laureato" ha scritto in un post dopo la cerimonia

Per sviluppare Facebook aveva rinunciato agli studi ma, a 13 anni di distanza, è riuscito lo stesso a conseguire la laurea, seppur ad honorem. È successo il 25 maggio ad Harvard, il celebre ateneo di Boston negli Stati Uniti, dove Mark Zuckerberg è stato insignito dell’onorificenza, prima di pronunciare il "discorso guida" ai neo laureati, tradizionalmente riservato a un ex allievo illustre. Poco dopo la cerimonia, il fondatore del social network ha postato una foto con scritto: "Mamma, te lo avevo detto che sarei tornato e mi sarei laureato".

Come Bill Gates

"Poche invenzioni moderne possono competere con Facebook e con l'impatto gigantesco che ha avuto sul modo in cui le persone in tutto il mondo interagiscono". Con queste parole il presidente dell’Università, Drew Faust, ha spiegato la scelta dell’ateneo di conferire la laurea honoris causa a Mark Zuckerberg, che con il suo operato rappresenta un esempio da seguire per i neo laureati, nonostante non abbia terminato il percorso di studi. Prima del Ceo di Facebook un altro ex allievo illustre era tornato ad Harvard per tenere il discorso di cerimonia di laurea non avendo conseguito il diploma: Bill Gates, il fondatore di Microsoft.

La stanza dove è nato Facebook

Il giorno prima della cerimonia Zuckerberg ha voluto rivivere i luoghi del campus dove "tutto è iniziato". Così con un pizzico di nostalgia è tornato nella stanza del dormitorio dove nel 2004 lanciò quel che sarebbe poi diventato il gigante Facebook. La visita è stata documentata con una diretta sul social network in cui è presente anche la moglie Priscilla, che Zuckerberg ha conosciuto proprio all’interno dell’ateneo. "Qui è letteralmente dove mi sedevo - ha spiegato - e qui è dove avevo il mio portatile e qui è dove ho programmato Facebook. Ci ho messo circa due settimane. È qui che è successo". Dopo il primo lancio del social network, a causa del grande successo quasi immediato, Zuckerberg preferì abbandonare gli studi per dedicarsi allo sviluppo della piattaforma. Negli anni, però, ha sempre espresso il desiderio di portare a termine il percorso e di conseguire la laurea.


"Un nuovo contratto sociale"

Durante il discorso che ha tenuto ai neo laureati, Mark Zuckerberg, visibilmente emozionato, si è concentrato sulla necessità di trovare uno scopo nella vita, che per molti coincide con il lavoro, una "libertà" che deve poter appartenere a tutti. Per questa ragione, ha detto: "Ogni generazione espande la sua definizione di eguaglianza. E adesso tocca alla nostra generazione definire un nuovo contratto sociale". Per riuscirci il fondatore di Facebook è convinto che "dovremmo esplorare concetti come il reddito base universale per garantire a tutti abbiano un ammortizzatore che gli consenta di provare nuove idee" e che permetta di cambiare lavoro e ruoli frequentemente. Questa, per Zuckerberg, è "la sfida del nostro tempo" che si può vincere attraverso "la forza della libertà, dell’apertura e con il senso di comunità globale contro l’autoritarismo, l’isolazionismo e il nazionalismo". Tutti obiettivi che è necessario raggiungere anche grazie alla liberalizzazione del flusso del sapere, del commercio e delle migrazioni in giro per il mondo, perché "questa non è una battaglia delle nazioni. È una battaglia delle idee".

Negli ultimi mesi si sono rincorse diverse voci -  sempre smentite dal diretto interessato - secondo le quali, un giorno, Zuckerberg si potrebbe candidare alla presidenza degli Stati Uniti. Suona cosi' come un 'manifesto' l'intervento del milionario 33enne, nonostante abbia pubblicamente smentito i rumors su possibili ambizioni politiche.

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