"Don't look back in anger": Manchester si unisce cantando gli Oasis

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Dopo il minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell'attentato, una donna ha intonato il brano della band originaria della città. Il titolo vuol dire: "Non guardare al passato con rabbia". La folla l'ha seguita nel coro, prima di sciogliersi in un applauso. VIDEO

Il silenzio, la voce di una donna che inizia a cantare, la folla che la segue, l’applauso della piazza. È stato un coro spontaneo ed emozionante quello che si è levato giovedì mattina a St. Ann's Square, a Manchester. Dopo il minuto di raccoglimento in memoria delle vittime dell’attentato di lunedì scorso, quando Salman Abedi si è fatto esplodere uccidendo 22 persone e ferendone 59 dopo un concerto di Ariana Grande, le persone presenti hanno intonato “Don't Look Back In Anger”, che vuol dire “Non guardare al passato con rabbia”. Qualcuna si è commossa. Poi tutte si sono sciolte in un applauso. La canzone è un successo del 1996 della band Oasis, originaria di Manchester.



"Manchester si riprenderà"

A cominciare a cantare è stata Lydia Bernsmeier-Rullow, che poi ha raccontato al Guardian: “Quando la gente ha iniziato a cantare con me mi sono venuti i brividi”. La donna ha spiegato di non aver scelto la canzone a caso. “Non possiamo guardarci indietro, dobbiamo continuare a pensare al futuro”, ha detto. “Manchester – ha aggiunto – si riprenderà, come ha fatto 20 anni fa, come fa sempre”.
Il video di St Ann’s Square, dove dopo l’attentato sono stati lasciati mazzi di fiori, biglietti, candele, fotografie e palloncini per le vittime dell’attentato, è stato condiviso su Twitter anche da Noel Gallagher, fondatore degli Oasis insieme al fratello Liam. Pure Liam, dopo l’attacco, aveva affidato al social il suo messaggio di solidarietà e dolore.



Attentato Manchester
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