Attacco Champs-Élysées, turisti fuggono con le mani in alto: VIDEO

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Il terrorismo irrompe nelle elezioni francesi: un 39enne armato di kalashnikov spara uccidendo un poliziotto e ferendone altri due, prima di ferito a morte

Corrono al buio, tengono le mani in alto. C’è qualche parigino ma la maggior parte sono turisti a passeggio sugli Champ-Elysées per godere della vista del lungo vialone delimitato da una parte dall’Arco di Trionfo e dall'altra da da place de la Concorde con la sua ruota panoramica. All’improvviso gli spari di un kalashnikov squarciano il brusio delle chiacchierate. A pochi giorni dalle elezioni francesi (LO SPECIALE) torna l’incubo del terrorismo.

L’attacco

Erano passati pochi minuti dalle 21, quando diverse raffiche di armi automatiche hanno seminato il terrore all'altezza del civico 102, in prossimità dei grandi magazzini britannici 'Marks & Spencer'. Un uomo è sceso da un'Audi 80 grigia, si è avvicinato ad un furgone parcheggiato con alcuni poliziotti all'interno - agenti della stradale e della municipale - e ha fatto fuoco con un kalashnikov. Un agente è stato ucciso sul colpo, altri due feriti, una passante - una turista straniera - colpita da schegge. L'assalitore si è dato alla fuga, a piedi, abbandonando l'auto. Dopo pochi metri, è stato abbattuto da altri colleghi degli agenti aggrediti, che stavano pattugliando la strada.


 

La rivendicazione

Prima di mezzanotte, la rivendicazione dell'Isis: l'attentato è stato compiuto da un uomo denominato 'Abu Yusuf al Beljiki', ovvero "il belga". A Parigi, il killer - come confermato dal procuratore Francois Molins – è stato identificato e la sua abitazione in banlieue di Parigi già perquisita. Si chiamava Karim C., era schedato dalla polizia, radicalizzato, con pesanti precedenti: già 15 anni fa era stato condannato per tentato omicidio di un agente, quindi per aver assalito una guardia in carcere. Era nato nella periferia di Parigi.

fRANCIA VERSO LE ELEZIONI
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