Regno Unito, all’esame di guida bisognerà saper usare il navigatore

Foto d'archivio (Getty)
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Nuove prove, da dicembre, per gli aspiranti automobilisti inglesi. Dovranno dimostrare, tra l'altro, di essere in grado di seguire le indicazioni di un dispositivo gps per almeno 20 minuti. Secondo il ministro dei Trasporti, la misura "contribuirà a ridurre" incidenti

Gli aspiranti automobilisti inglesi, per poter prendere la patente, dovranno dimostrare di saper usare i navigatori gps. È una delle novità, la principale, introdotta dalla revisione dell’esame di guida. Annunciata dalla Dvsa, agenzia nazionale preposta alla gestione del settore, entrerà in vigore dal prossimo 4 dicembre.


 

Seguire il navigatore durante l'esame

Chi si presenta all’esame di guida dovrà seguire per almeno 20 minuti le indicazioni di un navigatore gps piazzato in macchina e dovrà dimostrare di esserne capace. Secondo le autorità della Gran Bretagna, si tratta del cambiamento più significativo nell’esame di guida dal 1996, quando sono stati introdotti i test scritti. La necessità d’introdurre questa nuova prova, è stato spiegato, è nata dalla constatazione che oltre la metà dei conducenti utilizza questi dispositivi e che spesso gli autisti inesperti si lasciano distrarre e causano incidenti. Inserendo la prova nell’esame, i neopatentati dovrebbero essere più preparati alla vita sulla strada. Questa misura “contribuirà a ridurre il numero di morti e di feriti sulle strade”, ha detto il ministro dei Trasporti inglese Andrew Jones. Gli esaminandi saranno testati anche nel parcheggio, nella guida in strade affollate e agli incroci, in diverse manovre.


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